10 cose da vedere a Urbino, l’itinerario che ti aiuterà a orientarti

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La città, adagiata su un alto pendio collinare della zona meridionale del Montefeltro nelle Marche, ai piedi dell’Appennino, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 1998, è pregevole per l’eredità storica della cultura rinascimentale, in particolare sotto il governo di Federico da Montefeltro, duca di Urbino dal 1444 al 1482. Urbino conserva molto del suo pittoresco aspetto medievale e rinascimentale. È sede dell’Università di Urbino, fondata nel 1506, il che la rende una città dinamica, giovane, ricca di eventi e di fermenti culturali. Patria di Raffaello Sanzio, Urbino è il sogno materializzato di Federico da Montefeltro e della cerchia di umanisti, matematici, artisti e uomini di scienza che lavoravano alla sua ombra, sogno di una città ideale, perfettamente raffigurata in uno dei più celebri dipinti dell’arte italiana del Rinascimento, conservato in città nella Galleria Nazionale delle Marche. Vediamo quali sono le più importanti 10 cose da vedere a Urbino, seguendo un itinerario che ti aiuterà a orientarti.

10 cose da vedere a Urbino: il panorama dalla Fortezza Albornoz

Per avere un’idea d’insieme della città e del meraviglioso ambiente naturale in cui è stata costruita partiamo dal punto più alto di Urbino: la salita sarà ripida (ma dopo sarà tutto in discesa) e ci aspetta una vista straordinaria. La fortezza, eretta in varie fasi a partire dal 1367, dal 2010 è anche sede dell’Armeria Ducale, il piccolo museo “Bella gerit” di armi e armature del XV e XVI secolo. Ma la cosa fantastica è il panorama che si apre sulla città e sulle colline circostanti.

10 cose da vedere a Urbino: l’oratorio di San Giuseppe

Scendete dalla Fortezza per Via dei Maceri e dal Vicolo del Rifugio, passando per angoli caratteristici della città vecchia, arrivate in Via Federico Barocci all’Oratorio di San Giuseppe (biglietto cumulativo con l’Oratorio di San Giovanni, poco più avanti sulla stessa stradina). Entrate dal maestoso portale, a cui è affiancata la biglietteria, che dà accesso ad una scalinata che poi immette in un corridoio in lieve salita, permettendo di godere dall’esterno di una suggestiva prospettiva. Entrate nell’Oratorio e proseguite per la Cappella del Presepe, un’opera unica al mondo: lo scultore e decoratore urbinate Federico Brandani, tra il 1545 e il 1550, ricreò l’ambiente della grotta in cui nacque Gesù rivestendo interamente le pareti in tufo e pietra pomice per ospitare il presepe con figure a grandezza naturale realizzate in stucco.

10 cose da vedere a Urbino: l’oratorio di San Giovanni

Dietro la facciata neogotica di inizio ‘900 si nasconde uno dei più importanti esempi dello stile gotico internazionale, il ciclo di affreschi dipinti dai fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni da san Severino Marche tra il 1415 e il 1416: la Crocefissione e le Storie di San Giovanni Battista, una fantasmagoria di colori e personaggi che vi lascerà ammaliati.

10 cose da vedere a Urbino: la Rampa Elicoidale

Passate sotto la Porta Valbona, una delle antiche porte della città, per giungere alla Rampa Elicoidale che scende dal Teatro Raffaello, ai piedi dei Torricini, fino al Mercatale. Fu disegnata e realizzata da Francesco di Giorgio Martini, come strada di accesso alle scuderie ducali situate nella Data (l’imponente struttura realizzata a ridosso delle mura, attualmente in rovina e riconoscibile dalla lunga parete caratterizzata da alte e strette finestre arcuate). Dopo un lungo periodo di abbandono, la rampa è stata riaperta e riattivata con il restauro del 1977.

10 cose da vedere a Urbino: la Crescia sfogliata di Urbino

Prima o poi giunge il momento di una tappa gastronomica. Fermatevi in una delle botteghe del centro per assaggiare la crescia, simile alla piadina, da farcire a piacere: vi consigliamo il Salame del Montefeltro o la Casciotta d’Urbino, un ottimo pecorino D.O.P.

10 cose da vedere a Urbino: il Palazzo Ducale

Altro che Palazzo, è una vera e propria città fortificata all’interno della città! Fatto costruire da Federico da Montefeltro a partire dal 1444 sarà fantastico perdersi fra le sue stanze, le sue torri e i suoi cortili progettati in successione da Maso di Bartolomeo, Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini.

10 cose da vedere a Urbino: la Galleria Nazionale delle Marche

Al suo interno il Palazzo Ducale ospita la Galleria Nazionale delle Marche, uno dei Musei più importanti d’Italia; più di ottanta sale con dipinti famosissimi come la Flagellazione di Cristo e la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca, la Città Ideale, un ritratto di gentildonna di Raffaello, l’Ultima Cena di Tiziano e ancora opere di Paolo Uccello, Melozzo da Forlì, Giusto di Gand e molti altri. Un capolavoro assoluto è lo studiolo del Duca: fate attenzione alla meraviglia della fascia inferiore di legni intarsiati da Baccio Pontelli su disegni di Sandro Botticelli, Francesco di Giorgio Martini e Donato Bramante.

10 cose da vedere a Urbino: il Duomo

Entrate anche nella cattedrale, vicinissima al Palazzo Ducale, in particolare per fare un giro nelle Grotte sotterranee, ricche di cappelle, per arrivare al Corridoio del Perdono che, secondo un’antica tradizione urbinate assicurava la remissione dai peccati percorrendolo diverse volte il Lunedì di Pasqua.

10 cose da vedere a Urbino: il platano secolare più grande d’Europa

Fate un salto all’asilo in Via Valerio per vedere questo albero straordinario, di circa 300 anni di età, alla cui ombra protettiva giocano i bambini.

10 cose da vedere a Urbino: la Casa natale di Raffaello

Non possiamo lasciare Urbino senza una visita alla casa del suo cittadino più importante, Raffaello. Risalite un po’ il centro storico e in Via Raffaello (ovviamente) troverete il Palazzo Sanzi, in quello che era ed è il quartiere artigiano della città. Al pianterreno c’è la bottega del padre di Raffello in cui il celebre pittore si formò da bambino, oggi usata per mostre temporanee. Al primo piano sono esposti diversi dipinti giovanili del grande maestro e un bel piccolo cortile con il pozzo e il lavabo dove venivano purificati e lavati i colori per la macinatura.

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