14 locali nell’occhio del ciclone: ecco perché la bufala è una vera fregatura

Francesco Garbo  | 10 Ott 2023  | Tempo di lettura: 2 minuti

La mozzarella di bufala è una specialità che conquista gli italiani ma anche e soprattutto i turisti che vengono in Italia per assaggiare l’autentica bufala. Ci sono molte caratteristiche per riconoscere una bufala fatta bene, saporita, quasi croccante al morso e con quel latte che fuoriesce a ogni taglio. Davvero difficile resistere alla bontà della bufala anche se a volte può essere una “vera bufala”. Spesso infatti i ristoranti raggirano i clienti vendendo una mozzarella come bufala anche se non lo è, la cosa paradossale è che questo succede per la maggior parte a Capri e ad Amalfi.

Non sempre la mozzarella di bufala è autentica

Solo la vera mozzarella di bufala può fregiarsi del marchio DOP, che protegge la provenienza e la qualità degli ingredienti usati per la realizzazione di questo squisito prodotto caseario. C’è chi però ha voluto analizzare con più precisione la questione così è stata fatta una ricerca che ha valutato come molte volte la mozzarella di bufala sia venduta come DOP senza però in realtà esserlo. “Troppo spesso, purtroppo – spiega il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccanila citazione del nostro prodotto nei menu dei ristoranti è solo uno specchietto per le allodole, con l’obiettivo di attirare soprattutto turisti, senza che in realtà venga servita una vera mozzarella Dop“.

Non sono stati positivi infatti i risultati dell’operazione svolta quest’estate “E…state senza pensieri 2023“. Dall’operazione è risultato come molti ristoranti indicavano nei menu pizze con mozzarella di bufala campana Dop quando in realtà era semplice mozzarella vaccina, peraltro preparata in Puglia. Per esempio in un ristorante di Ischia, la caprese era realizzata con mozzarella mista. In totale sono stati 14 i punti vendita controllati, 13 violazioni e una diffida. Insomma a conti fatti il 100% delle attività vendeva bufala solo di nome. Sono stati sequestrati 150 chili di prodotti non a norma per un totale economico di sanzioni di 45 mila euro.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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