67 chili di cibo a testa: questo il dato dello spreco alimentare in Italia | Paesi del Gusto

67 chili di cibo a testa: questo il dato dello spreco alimentare in Italia

Francesco Garbo  | 26 Nov 2023  | Tempo di lettura: 2 minuti

Quante volte ci troviamo a buttare un cibo perché scaduto o perché mal conservato in frigo? Troppe a giudicare dal numero procapite di chili di cibo sprecato, 67 chili ogni anno sono davvero tanti. Un spreco economico ma anche morale, uno spreco che fa male al pianeta due volte, perché quel determinato alimento ha richiesto energie e sforzi per essere prodotto e ne richiede altrettanti per essere smaltito. Un tema poco affrontato al quale andrebbe sicuramente rivolta più attenzione.

Meno sprechi, più idee sostenibili

Al livello globale la situazione non migliora visto che si considera che si spreca quasi un terzo degli alimenti commestibili che si producono. In questi giorni al Campus The Dome della Luiss, in Viale Romania, si è tenuta la la XIV edizione del Premio Non Sprecare, occasione dedicata al contrasto agli sprechi alimentari alla quale hanno partecipato scuole, istituzioni, aziende e startup. “Se sprechi rubi, crei guerre, ledi qualcuno che vivrà dopo di te” ha spiegato il filosofo Gianfranco Pellegrino, docente Luiss di Filosofia politica e di Teorie della globalizzazione.

“Lo spreco del cibo va contrastato alla radice, lungo tutta la filiera alimentare. Nella produzione e nella distribuzione la tecnologia può aiutare molto, ma quando si tratta di consumi domestici, allora servono soprattutto consapevolezza, responsabilità e qualche gesto concreto, come quelli che abbiamo deciso di premiare quest’anno” ha spiegato Antonio Galdo, direttore di nonsprecare.it e ideatore di quest’iniziativa.

Idee vincenti e sostenibili

Molte le scuole premiate come quella del liceo Sensale di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, che ha realizzato un progetto per il recupero della cenere altrimenti sprecata delle pizzerie della zona per creare un detersivo ecosostenibile. Il premio rivolto alle Startup è stato conferito a Vaia, progetto nato dopo la tempesta del 2018 nelle Dolomiti dall’idea di tre ragazzi, che si sono impegnati nel recupero di legno degli alberi abbattuti per costruire oggetti di design. Tra le aziende invece spicca quella di AgreeNET che, con il suo involucro speciale Ally, che nasce dalla trasformazione  delle bucce in pellicole commestibili. Un modo intelligente e sostenibile di conservare frutta e verdura senza produrre rifiuti inutili e dannosi per l’ambiente.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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