La barba di frate è il contorno economico e salutare della primavera, e sono ancora in pochi a conoscerlo

Adriano Bocci  | 20 Apr 2024
Agretti, verdura di primavera e contorno

Se non ne hai mai sentito parlare, è perchè quello degli agretti è il segreto meglio custodito della primavera italiana.
Questi filamenti verdi, dai nomi un po’ strani come barba di frate, miniscordo o riscolo, appartengono alla famiglia delle Chenopodiacee e sono parenti di barbabietole, spinaci e quinoa.
Sebbene siano ancora poco noti ai più, gli agretti stanno guadagnando popolarità per il loro gusto distintivo e le proprietà purificanti.
Vivono spesso sotto nomi diversi: riscioli in Umbria, liscari in Romagna e arescani nelle Marche. Sono famosi anche in Spagna, dove si chiamano barrilla.
Come si poteva intuire, è un ortaggio un po’ nascosto. L’uso in tavola è recente poiché sono stati usati prevalentemente per creare la soda, e con le sue ceneri sapone e vetro.

1 Una fonte di salute (al lato della strada)

Agretti, o barba di frate
Agretti, o barba di frate
Dal punto di vista nutrizionale, gli agretti offrono molti benefici. Sono idratanti grazie all’alto contenuto di acqua e ricchi di vitamine A e C, e contengono minerali come magnesio, calcio e potassio. Contribuiscono alla salute degli occhi, delle ossa e del sistema immunitario, e come se non bastasse hanno poche calorie, sono rinfrescanti e remineralizzanti.
Gli agretti potrebbero sembrare comuni fili d’erba carnosi, ma la loro preparazione è semplice e la loro utilità in cucina è notevole. Dopo aver rimosso le radici scure e la parte più dura, un rapido lavaggio li libera dalla terra, e sono pronti per essere cucinati.
Sono piante spontanee che tradizionalmente (soprattutto in Toscana, Lazio e Liguria) venivano raccolte ai margini delle strade, dove prosperano in abbondanza  specialmente in prossimitàdi zone sottoposte alla salinità del vento marino.

2 Ricetta spaghetti con gli agretti

Sono molto versatili e si adattano a vari metodi di cottura. Si possono lessare, saltare in padella o cuocere al vapore, ma è importante evitare di cuocerli troppo per mantenere intatte le loro proprietà.
Noi ti proponiamo una ricetta per fare un buon primo piatto: spaghetti con gli agretti.
Spaghetti con gli agretti o barba di frate
Spaghetti con la barba di frate

2.1 Ingredienti

  • 400 g di spaghetti
  • 300 g di agretti freschi
  • 100 g di olive nere denocciolate
  • 4 filetti di acciughe sott’olio
  • 80 g di pomodori secchi
  • 2 cucchiai di capperi sotto sale
  • 30 g di pinoli
  • Olio extravergine d’oliva (EVO) q.b.
  • Sale q.b.

2.2 Preparazione

  1. Rimuovere le radici e la parte dura, poi lavarli accuratamente.
  2. n una padella capiente, cuocere gli agretti con mezzo bicchiere d’acqua e un pizzico di sale, coprire con un coperchio e lasciar cuocere a fuoco medio.
  3. Tagliare i pomodori secchi e le olive, tritare le acciughe e sciacquare i capperi.
  4. In una padella a parte, tostare i pinoli fino a doratura.
  5. Portare a ebollizione l’acqua salata e cuocere gli spaghetti al dente.
  6. Scolare gli spaghetti e saltarli in padella con gli agretti, aggiungendo i condimenti preparati.
  7. Se necessario, aggiungere un po’ d’acqua di cottura per rendere il tutto cremoso.
  8. Servire gli spaghetti ben conditi con un filo d’olio EVO e i pinoli tostati.

Che vini abbinare agli agretti

Vermentino toscano Santa Cristina
Il Santa Cristina, vermentino toscano IGT semplicemente perfetto con gli agretti. Ottienilo qui.

  • Vino bianco fresco. Un Vermentino toscano, ideale per la sua freschezza e le sue note minerali che rispecchiano il terroir costiero simile all’habitat naturale degli agretti. Sorseggiarlo insieme valorizza la leggerezza e l’aspetto dissetante del piatto.
  • Rosato leggero. Un Cerasuolo d’Abruzzo, con il suo equilibrio perfetto tra struttura e freschezza, si abbina bene con il gusto leggermente amarognolo degli agretti, senza sovrastare il sapore delicato della verdura.
  • Vino rosso giovane. Un Dolcetto d’Alba piemontese, con le sue note fruttate e la sua vivacità, complementa la rusticità degli agretti e l’intensità delle olive e dei capperi nel piatto, offrendo un contrasto piacevole.
Adriano Bocci
Adriano Bocci


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