La spigola è un pesce molto ricercato, grazie al suo sapore delicato riesce ad accontentare anche chi non ama particolarmente il gusto del pesce. Esiste una grande differenza però tra spigola di mare e spigola allevata, come fare quindi a riconoscerle e come sapere se la spigola che stiamo comprando è fresca?
In linea generale non esiste un modo infallibile per distinguere se la spigola che abbiamo davanti sia di mare o di allevamento se ci basiamo solo sull’aspetto visivo. Anche se ci possono essere dei piccoli dettagli che ci possono aiutare a dirimere questo problema. La prima cosa è sapere che le spigole di allevamento vengono prodotte in acquacoltura dove sono allevate in grandi vasche con un’alimentazione controllata. Le spigole selvatiche invece si nutrono di quello che trovano e sono abituate a nuotare molto di più in mare aperto. In linea di massima le spigole d’allevamento sono più grandi anche se paragonate a esemplari di età simile. Sempre al livello visivo le spigole d’allevamento hanno una forma più regolare e simmetrica rispetto alle spigole selvatiche. Al livello di colore le spigole di allevamento hanno una colorazione più uniforme e brillante rispetto alle spigole selvatiche.
Passiamo poi alla qualità della carne che nella spigola selvatica ha un sapore più intenso e un aroma più deciso rispetto alla carne di spigola di allevamento. Questo dipende sempre dalla dieta completamente differente e dal costante movimento che le spigole in mare sono costrette a svolgere. La consistenza delle spigole di allevamento risulta più morbida e meno fibrosa rispetto a quelle selvatiche. Anche il prezzo può essere importante come indicatore perché le spigole allevate costano meno rispetto a quelle selvatiche. Se la spigola di allevamento si aggira intorno ai 6 euro al kg per le più piccole e 15 per le più grandi, per la spigola di mare i prezzi non scendono mai sotto i 20 euro al kg.
Per quanto riguarda la freschezza del pesce, tutto dipende sempre dall’aspetto visivo. Infatti gli occhi devono essere ben lucici e non infossati e il colore del pesce deve essere ben vivo e non opaco e spento.
Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.
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