All’ombra degli ulivi, 5 posti in Italia dove fare un pranzo di primavera all’aperto diverso dal solito

Claudia Giammatteo  | 17 Mar 2024
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1 Relax, gusto e natura! Ecco dove mangiare tra gli ulivi in Italia

Gustare un buon piatto è sempre un’esperienza piacevole, ma che può essere resa ancora più suggestiva se vissuta circondati dalla natura. In particolare, mangiare tra gli ulivi permette di toccare con mano, vedere con i propri occhi i paesaggi quanto i paesaggi olivetati siano in grado di offrire, non solo in termini estetici.

Infatti, nei tronchi degli ulivi si trova la storia di generazioni intere che hanno investito il loro tempo e la fatica nel realizzare dei prodotti che rispettano la tradizione, ma che guardano anche al futuro.

Soprattutto per chi è abituato alla vita cittadina, mangiare tra gli ulivi è un’esperienza emozionante e rigenerante, soprattutto se coniugata con la possibilità di gustare piatti che raccontano in modo opportuno il territorio nel quale si è immersi. Il contatto stretto con la natura rende l’esperienza gastronomica ancora più autentica, estrosa e creativa. Ma dove viverla? Ecco alcuni luoghi nei quali lasciarsi sorprendere dalla bellezza degli ulivi e lasciare la vita frenetica di tutti i giorni lontano.

2 5 luoghi nei quali mangiare tra gli ulivi e vivere momenti di puro relax

  • Tre Olivi dell’Hotel Savoy Beach, Paestum (Campania)

Nella magnifica cornice del Cilento, tra mare di sabbia fine e templi greci si mangia tra gli splendidi olivi presenti all’interno del ristorante, i quali creano un’atmosfera rilassante dando, al tempo stesso, un tocco di eleganza unico. In cucina poi che c’è lo chef Giovanni Solofra che ha reso portato il locale una delle punte di diamante della ristorazione campana.

  • Salvo Cravero Ristorante all’Olivo Country Club, Bassano in Teverina (Lazio)

Immerso nella campagna della Valle del Tevere in provincia di Viterbo, questo ristorante è un vero e proprio angolo di paradiso, uno spazio rilassante, immerso nel verde degli olivi con gli spazi interni ed esterni curati in ogni minimo dettaglio. Lo chef propone piatti tipici alla Tuscia, creati con materie prime della zona che vengono dal mare di Tarquinia, dai monti Cimini, dalla campagna viterbese e dai laghi vulcanici.

  • Masseria Il Frantoio, Ostuni (Puglia)

Nel ‘500 questa era soltanto una fattoria di campagna. Oggi, grazie al restauro dispone di 16 camere ed è sede di un’azienda agricola biologica che produce frutta e verdura, ma anche 35 tipologie di erbe selvatiche diverse, dalle quali si ricavano i rosoli di fine pasto, tra i quali quello alle foglie di ulivo, vera e propria chicca del posto Qui è possibile intraprendere percorsi di degustazione e magiare si all’interno che all’esterno tra colonne bianche e oliveti secolari.

  • La Foresteria Planeta Estate, Menfi (Sicilia)

Bellissimo resort circondato da vigne e olivi, si trova in posizione panoramica sulle colline di Menfi e può contare su ampie risorse come i vini e gli oli, ma anche l’orto e gli aromi con l’erbario posto di fronte al dehors. La cucina si basa sulla tradizione siciliana ma anche su diversi spunti creativi.

  • Masseria Le Torri, Polignano a Mare (Puglia)

Dimora dal fascino settecentesco, inserita nella splendida cornice di un uliveto, coniuga la bellezza della pietra con quella della natura. La struttura dispone di cinque tipologie di camere e suite in stile rurale, è possibile praticare yoga, sottoporsi a massaggi rilassanti  e vivere diverse esperienze come quella di partecipare al laboratorio di sapone biologico all’olio d’oliva e, ovviamente, assaporare la cucina pugliese immersi nella meraviglia degli ulivi.

Claudia Giammatteo
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