È la cittadina del pane DOP d’Italia, ed è un posto bellissimo che registra anche il record di centenari

Marianna Di Pilla  | 18 Apr 2024  | Tempo di lettura: 4 minuti
Altamura, città del pane DOP foto @Stanislava Karagyozova -  IStock.com/solo uso editoriale

In provincia di Bari e nel cuore della Puglia, è una cittadina diventata famosa in tutta Italia (e anche oltre i confini nazionali) per il suo pane DOP di altissima qualità.

Ad Altamura antiche strade si intrecciano con una storia millenaria, e sapori autentici ti accolgono a braccia aperte per regalarti un itinerario che si muove tra cultura, gastronomia e bellezze naturali.

Se c’è una cosa assolutamente da non perdere durante una visita ad Altamura, è la sua straordinaria tradizione culinaria. Che nel pane DOP riconosce il suo signore e protagonista indiscusso. E che magari ha contribuito a rendere la cittadina pugliese il regno dei centenari, come ti spiegheremo più avanti.

Pane di Altamura DOP: cos’è, tecniche e zone di produzione

Pane di Altamura e ricette
Pane di Altamura

Nel Sud Italia è ancora viva la tradizione della panificazione casalinga. La forma di pane più comune è quella rotonda, di grosse dimensioni alcune delle quali possono superare i 10 kg di peso, come a Ischitella nel Gargano, dove si raggiungono i 12, e a Laterza, dove si sfiorano i 20 kg.

Il pane di Altamura DOP è un prodotto tipico pugliese che viene lavorato tradizionalmente nel comune della città metropolitana di Bari, nonché in alcune zone prossime come Sant’Eramo e San Giovanni Rotondo.

Si tratta di uno dei pani riconosciuto con una certificazione a livello comunitario, come il pane di Genzano IGP.

Come si fa il pane di Altamura


Pane di Altamura

La produzione prevede l’impiego di farina di grano duro, acqua, lievito naturale, sale e malto.

Attualmente la tecnologia ha consentito di ottimizzare tempi e costi di produzione del pane di Altamura DOP. Si lavora nell’impastatrice la farina, il lievito acido stemperato in acqua tiepida, il sale e il malto. Quando l’impasto è omogeneo si lascia lievitare per alcune ore per riprendere a lavorarlo per formare pagnotte dal peso desiderato. Terminata questa fase di lavorazione, si chiude l’impasto verso l’alto.

Si lascia “alzare” per un’altra oretta e talvolta si pratica un’incisione circolare intorno alla forma. Si cuoce in forno caldo.

Esistono anche alcune varianti del pane pugliese come il pane “tondino” di circa 2 kg a lievitazione naturale e mollica compatta, e lo “schiacciato” da 2 kg che si inforna alla prima alzata, dalla mollica porosa e compatta.

Pane di Altamura tra riti e leggende

Pane di Altamura a fette, su un tagliere ed un coltello da pane
Pane di Altamura a fette

Ancora viva è la tradizione dei pani rituali e terapeutici che all’origine venivano offerti agli dei per attirare benevolenza sulla casa, sul raccolto e sulla famiglia. Oggi si invocano Sant’Antonio, San Nicola e San Rocco.

Pani rituali figurano in occasione di nascite, riti nuziali e per le feste di Pasqua e Natale, oltre che a volte per la commemorazione dei defunti.

All’origine erano costituiti per lo più dalle focacce azime fatte con la farina bianca. Oggi i pani rituali, realizzati con la base di impasto del pane di Altamura, riproducono forme antropomorfe, zoomorfe e oggetti di uso quotidiano di particolare significato simbolico.

Croccante all’esterno e morbido all’interno, il pane di Altamura è un vero e proprio simbolo della gastronomia pugliese, da gustare da solo o accompagnato da prelibatezze locali come formaggi e salumi.

Altamura, cosa vedere nella cittadina del pane

Altamura in Puglia
Altamura

Questa città ha radici profonde che si perdono nei meandri del tempo. Testimonianze del passato più lontano si manifestano nei monumenti che compongono la pregiata architettura di Altamura. Un’architettura che è un viaggio attraverso i secoli, dalla grandiosità della cattedrale alle pittoresche stradine del centro storico. Il Duomo di Santa Maria Assunta è un esempio superbo di architettura romanica, e domina l’orizzonte con la sua imponenza.

Perdersi tra i vicoli stretti e tortuosi del centro storico è un’esperienza unica, dove ogni angolo rivela un nuovo dettaglio da ammirare. Le case dalle facciate di pietra e i portali decorati raccontano storie antiche, offrendo uno spaccato autentico della vita nel passato.

Dopo esserti saziato con la bellezza storica e architettonica di Altamura, è il momento di esplorare le bellezze naturali che circondano la città. I dintorni offrono una vasta gamma di paesaggi mozzafiato. Se sei un appassionato di escursioni, non perdere l’opportunità di visitare la Gravina di Altamura, una gola spettacolare che si estende per chilometri, offrendo panorami mozzafiato e un’esperienza di trekking indimenticabile. Lungo il percorso, potrai imbatterti in grotte e gallerie scavate nella roccia, testimoni silenziosi di un passato remoto.

Altamura, il paese dei centenari

I dati aggiornati ai primi mesi del 2024 dicono che ad Altamura c’è un centenario ogni 3.600 residenti. Un numero che diventa ancora più significativo se si pensa che i residenti di Altamura sono poco più di 70.000.

Come si spiega la concentrazione di persone che hanno superato il secolo di età? Il merito potrebbe essere sicuramente del clima favorevole di cui Altamura gode tutto l’anno.

Chissà che a determinare questo record abbia contribuito anche la qualità e genuinità dei suoi cibi, in primis del suo pane DOP!

[foto copertina @Stanislava Karagyozova – IStock.com/solo uso editoriale]

Marianna Di Pilla
Marianna Di Pilla


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