Anche i cibi "fanno i soldi": eccone 6 che prima erano per poveri, ora sono di lusso | Paesi del Gusto

Anche i cibi “fanno i soldi”: eccone 6 che prima erano per poveri, ora sono di lusso

Francesco Garbo  | 18 Set 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti

Anche nel mondo del cibo ci sono le mode, si sa. Basta ricordare le pennette alla vodka degli anni ’80, immancabili in ogni festa. Questo probabilmente sarà ricordato come il periodo del pistacchio, ovunque dal dolce al salato. Mode o non mode, nel corso degli anni ci sono stati dei cibi che sono stati capaci trasformare il loro appeal: da cibi considerati riservati ai più poveri a cibi iconici e immancabili nelle tavole dei ricchi. Uno su tutti? Le ostriche. Bene dunque scopriamo insieme quali sono questi cibi nel dettaglio.

Foie Gras

Tanto discusso per le pratiche poco etiche con le quali viene prodotto, il Foie Gras era un cibo riservato ai più poveri. Già gli antichi egizi avevano capito che alimentando forzatamente le oche si ottenesse questo tipo di prodotto, mentre nel Medioevo era molto diffuso come fonte di grasso molto economica. Quando divenne dunque cibo per ricchi? Durante il rinascimento. Da li la sua posizione non è più cambiata, anche se non se ne parla sempre benissimo.

Sushi

C’è chi lo ama e se ne fa grandi abbuffate e chi lo odia. Un piatto prelibato con pesce fresco lavorato sapientemente. Ma sapete che il suoi era la pausa pranzo economica degli operai giapponesi? Nel corso degli anni però il successo del sushi è stato planetario, dalle formule all you can eat ai sushi di altissima qualità consumati in ristoranti lussuosissimi.

Il caviale

Il caviale era così economico da essere servito gratuitamente per accompagnare i drink. Da qui l’abbinata a vini molto costosi, anche perché a New York agli inizi del ‘900 ci fu un grande crollo della popolazione di storioni, pesce dal quale si produce il caviale, e questo fece alzare il prezzo alle stelle.

Carne Wagyu

Pregiata quanto costosa, probabilmente la carne più costosa al mondo, può arrivare anche a 1000 euro al chilo. Ma non è sempre stato questo il prezzo della Wagyu, che in America e in Europa era considerata di scarso valore perché frutto dell’incrocio tra diverse razze di manzo giapponese. Solo negli anni ’80\’90 la sorte di questa carne cambiò radicalmente e fu iniziata a commercializzare come carne di altissima qualità.

Astice

Avreste mai detto che l’astice era originariamente il pasto di carcerati e servitù? Il nome con cui venivano chiamate non rimandava di certo a qualcosa di appetitoso, erano infatti note come “scarafaggi di mare”. Con il passare degli anni però il numero degli astici diminuì sempre di più facendo così aumentare il prezzo e trasformandole in cibo di lusso.

Ostriche

Ancora una volta, siamo davanti a un prodotto che veniva servito come snack ai bar. Nel diciannovesimo secolo erano vendute come cibo di strada e fu questo a farle conoscere sempre di più e a renderle sempre meno disponibili sul mercato. Oggi le ostriche possono costare anche 90 euro per singolo pezzo.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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