Viene coltivata al disopra dei 400-500 metri su terreni preferibilmente sabbiosi; viene seminata tra San Giuseppe (19 marzo) e il Venerdì Santo, e raccolta da fine luglio a fine settembre, per arrivare sui mercati da ottobre in poi. La raccolta delle patate destinate al consumo avviene dopo che le piante sono diventate secche. Tutte le operazioni, dalla semina al diserbo fino alla raccolta, vengono ancora oggi svolte manualmente, così da consentire una scelta accurata del prodotto ossia di forma tondeggiante e calibratura controllata e privi di segni di danneggiamento.
Territorio interessato alla produzione: Alta Val Trebbia (Cerignale, Ferriere, Ottone, Zerba) e Alta Val d’Aveto (Alpepiana, Casoni d’Amborzasco, Orèzzoli). Questa varietà, chiamata anche Bianca di Torriglia, è presente inoltre nelle adiacenti valli dello Scrivia e del Graveglia.
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