Asparago di Palazzetto

PaesidelGusto  | 10 Gen 2019  | Tempo di lettura: 2 minuti

Territorio interessato alla produzione: Comuni di San Donà di Piave ed Eraclea, in Provincia di Venezia

La storia: Nella gronda lagunare veneziana, la coltivazione dell’asparago risale ai tempi della Repubblica Veneziana e si è diffusa lungo gran parte del litorale, trovando condizioni pedoclimatiche particolarmente favorevoli, che hanno dato luogo a produzioni locali di particolare interesse e qualità. L’asparago bianco di Palazzetto è coltivato per uso familiare nell’area di San Donà di Piave ed Eraclea sin dall’800. Ha conosciuto la massima espansione produttiva intorno al 1920-30. Negli anni ’70 l’introduzione di varietà ibride di origine francese, sfortunatamente molto sensibili alle più comuni malattie, ha portato alla distruzione della quasi totalità degli impianti e da allora la produzione non si è più ripresa, pur mantenendo un certo interesse da parte degli estimatori di questo prodotto. Dalla metà degli anni ’70 nell’omonima località in Comune di San Donà di Piave si tiene la tradizionale “Sagra dell’Asparago”.

Descrizione del prodotto: L’asparago di Palazzetto si presenta con turioni totalmente bianchi e apice ben serrato, che devono essere sani, interi e puliti, e con un taglio netto alla base, praticato perpendicolarmente all’asse longitudinale dell’ortaggio. Il turione deve avere una lunghezza di circa 20 cm e un diametro di circa 10 mm.

Processo di produzione: L’area di coltivazione dell’Asparago di Palazzetto si estende dal mare verso l’interno, lungo il corso del fiume Piave, nei terreni più leggeri e alluvionali, ed è caratterizzata da un clima tipicamente costiero, con estati non eccessivamente calde e inverni mitigati dalla presenza del mare. Sono proprio le peculiarità del terreno e del clima della zona, a rendere questo prodotto particolarmente apprezzato per le sue caratteristiche organolettiche. La tecnica di coltura dell’asparago di Palazzetto, è quella tipica dell’asparago bianco: la coltura avviene in terreni preparati a “motte” eventualmente ricoperte da film plastico nero e la delicata operazione di raccolta avviene manualmente. Per quanto riguarda la varietà di Palazzetto, la produzione inizia a metà marzo e termina a fine maggio/primi di giugno; tuttavia la pacciamatura con la plastica favorisce la maturazione del prodotto e quindi, nel caso sia effettuata, la raccolta viene anticipata di 10-15 giorni.

Reperibilità: Per quanto riguarda la varietà di Palazzetto, data l’esiguità delle quantità prodotte, il prodotto è reperibile solamente presso i produttori e i mercati della zona di produzione.

Usi: Questo ortaggio in cucina si utilizza per lo più lesso, cotto al forno o come base per zuppe e risotti. Se ne può tuttavia anche bere il succo o si può consumare grattugiato o in insalata.

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