Baobab e insetti, ma il Novel Food non è una novità: sono stati approvati già nel 1997 | Paesi del Gusto

Baobab e insetti, ma il Novel Food non è una novità: sono stati approvati già nel 1997

Francesco Garbo  | 02 Feb 2024  | Tempo di lettura: 3 minuti

Larva gialla, locusta migratoria, grillo domestico e verme della farina minore: non stiamo parlando di un documentario naturalistico ma dei 4 insetti che, con un decreto, sono stati approvati per la commercializzazione in Italia. Non troveremo sugli scaffali gli insetti cosi come sono ,ma alcuni prodotti con al loro interno, questo tipo di ingrediente. Ma è davvero cosi recente l’approvazione del così detto Novel Food? Se vi dicessimo che risale al 1997?

Novel food si ma se non consumati in modo rilevante


Che sulle nostre tavole arrivino periodicamente cibi differenti non è una novità. Se non fossero arrivate le patate, i pomodori e tanti altri prodotti non esisterebbero moltissime ricette che oggi sono i pilastri della cucina italiana. Quindi il Novel Food o nuovi alimenti, è un concetto tutt’altro che nuovo, stando ai sensi della normativa UE qualsiasi cibo che non sia stato consumato “in modo rilevante” prima del maggio 1997 è da considerarsi un nuovo alimento. Quindi sono molti in realtà i cibi che in questi anni sono stati introdotti come ad esempio gli oli ricchi di acidi grassi omega-3 derivanti dal krill, gli insetti commestibili e gli sterili vegetali.

Leggete sempre le etichette: lo strumento più potente per i consumatori

Insomma, si fa presto a dire Novel Food. Che poi va detta anche una seconda cosa, nessuno ha varato un divieto che impone il consumo di insetti, non esiste un obbligo ne tanto meno i produttori sono li pronti ad ingannarci inserendo qua e la insetti nei cibi a nostra insaputa. Il consumatore ha con se un arma potentissima che però molto spesso non sa utilizzare o non vuole: si chiama etichetta.


Ogni ingrediente presente nel prodotto deve essere riportato in etichetta, quindi basta leggerla per sapere cosa stiamo mangiando. Anche perché questi prodotti a base di insetti sono molto costosi e non sarebbe nemmeno conveniente per i produttori. In ogni caso saranno collocati in scaffali a parte, come i prodotti per celiaci per fare un esempio, potremmo continuare a scegliere i nostri prodotti anche se, consideriamo che 2 miliardi di consumatori usufruiscono di insetti nell’alimentazione.

Se questo non bastasse c’è il regolamento di esecuzione dell’UE che vieta i commercio di insetti interi i quali non possono essere introdotti sul mercato senza un’autorizzazione. Quindi non abbiate paura non troverete grilli e larve confezionati al posto della frutta secca. Anche perché, prendendo ad esempio la farina di grillo, è un possibile allergene quindi deve essere assolutamente indicata in etichetta perché potrebbe provocare reazioni nei consumatori allergici a “crostacei, molluschi e prodotti derivati e agli acari della polvere”.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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