Bardolino e il riflesso del Garda: il secolo di storia di Podere Casetto

Redazione  | 03 Apr 2026

Sulla sponda veronese del Lago di Garda, dove l’acqua si tinge di azzurro intenso e le colline si pettinano di vigneti e oliveti, sorge Bardolino. Non è solo una delle mete più amate dai viaggiatori internazionali, ma è il cuore pulsante di una tradizione vinicola che affonda le radici nell’epoca romana. In questo lembo di terra baciato dall’Ora, il vento che soffia puntuale ogni pomeriggio mitigando il clima, si trova Podere Casetto, una sentinella di memoria e innovazione.

Cisano di Bardolino: un borgo sospeso tra acqua e terra

L’esperienza comincia a Cisano, una frazione di Bardolino che conserva un fascino intimo e raccolto. Qui il tempo sembra scorrere con la flemma delle onde del lago. Passeggiare per Cisano significa scoprire gioielli come la Pieve di Santa Maria, una chiesa romanica che testimonia l’importanza storica di questo approdo. Il territorio è un mosaico di suoli morenici, lasciati dal ritiro dei ghiacciai millenari, che regalano ai vini una mineralità e una freschezza uniche. È la cosiddetta “Riviera degli Olivi”, dove il paesaggio agricolo è tutelato come un monumento e dove ogni filare racconta la fatica e l’orgoglio di intere generazioni di viticoltori.

Podere Casetto: quattro generazioni verso la perfezione

La storia di Podere Casetto è il racconto di una dinastia del vino. Come emerge dall’intervista alla proprietà, sono ben quattro le generazioni che si sono passate il testimone, ognuna aggiungendo un tassello verso quella che oggi chiamano “la ricerca della perfezione nel calice”. Non si tratta però di una perfezione asettica o tecnologica, ma di un traguardo raggiunto attraverso il rispetto assoluto per l’ambiente. La cantina ha intrapreso con convinzione la strada della sostenibilità, conscia che produrre vino in un paradiso come il Garda comporti la responsabilità di proteggerlo. In vigna, il lavoro è orientato alla salute della pianta e della terra, riducendo gli interventi al minimo per lasciare che siano l’uva e il territorio a parlare. Entrare nel mondo di Podere Casetto significa immergersi nelle sfumature del Bardolino DOC. Il protagonista è il blend di uve autoctone — Corvina, Corvinone e Rondinella — che qui trovano la loro espressione più luminosa. Un cenno d’onore va al Chiaretto di Bardolino, il vino rosa che sta conquistando i palati di tutto il mondo. Quello di Podere Casetto non è un semplice “rosato”, ma un vino di carattere, sapido, dai profumi di piccoli frutti rossi e fiori di campo, perfetto per accompagnare un aperitivo al tramonto guardando il lago. Il loro Bardolino rosso, invece, si distingue per la bevibilità e quell’eleganza sottile che lo rende il compagno ideale della cucina del territorio, dal luccio in salsa ai piatti di carne leggera.

Consigli di viaggio: tra storia e natura

Una sosta a Podere Casetto è il punto di partenza ideale per esplorare i dintorni. A pochi chilometri si trova Lazise, con la sua cinta muraria scaligera e il porto vecchio, uno dei borghi più fotogenici d’Italia. Per chi preferisce il trekking, il Cammino del Bardolino offre chilometri di sentieri segnalati che si snodano tra le colline, permettendo di passare da una cantina all’altra ammirando panorami mozzafiato sul Garda. Per un’immersione totale nella cultura locale, non dimenticate una visita al Museo dell’Olio a Cisano, dove potrete capire quanto l’olivo e la vite siano i due polmoni di questa regione.

Redazione
Redazione


Articoli più letti

©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur