Basta errori: ecco come riconoscere un buon melone in pochi secondi

Francesco Garbo  | 06 Lug 2023  | Tempo di lettura: 2 minuti

Come rinunciare a un melone rinfrescante magari accompagnato da un prosciutto stagionato e saporito. Un frutto davvero perfetto per rinfrescarsi in estate grazie anche alle sue preziose vitamine. Quante volte però l’acquisto di un melone si trasforma in un’esperienza deludente. Ecco dunque qualche piccolo consiglio su come scegliere al meglio un melone che sia ben maturo e saporito.

Come si riconosce un buon melone?

Sembra una cosa molto complicata ma in realtà è davvero semplicissimo, anche se quasi nessuno conosce questo semplice trucco. No, non dovrete mettervi ad annusare tutti i meloni uno per uno come un cane da tartufo ben addestrato per cercare il migliore, vi basterà prestare attenzione ad altre caratteristiche. La prima è quella di esercitare una piccola pressione sulla parte opposta a quella del picciolo, se la buccia cede leggermente questo è segno di maturità adeguata e quindi avete trovato un buon melone, se così non fosse allora vorrebbe dire che il melone che avete preso in considerazione è ancora acerbo. Non per questo però dovrete necessariamente scartarlo, potete acquistarlo e tenerlo da parte per consumarlo in seguito.

Potete poi affidarvi ad un esame visivo. Dovreste osservare le righe che intercorrono per verticale nel melone e cercarne uno che non abbia queste righe di un colore eccessivamente verde perché sarebbe segno di un melone acerbo. Importante sapere inoltre che esistono diverse varietà di melone, il melone canalupo che ha una buccia chiara con una sorta di rete sulla buccia e delle righe orizzontali che ne deviano gli spicchi. Il suo colore interno e arancione molto intenso. Poi c’è il melone liscio anche chiamato come melone di pane che ha una buccia liscia e gialla accesa e l’interno bianco e molto succoso.

Una volta scelto non vi resta che riporre il melone in frigo per gustarlo ben fresco come antipasto, portata unica se accompagnato con prosciutto e mozzarella o come frutto da fine pasto.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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