Beatine di Ghemme

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Le Beatine di Ghemme sono biscotti antropomorfi di pasta frolla, che di solito rappresentano la Beata Panacea in posizione orante. Hanno una lunghissima tradizione, legata all’espressione di fede per la Beata Panacea, nata a Quarona, vicino a Ghemme (NO).

 

Territorio interessato alla produzione: La produzione è tipica del comune di Ghemme, in provincia di Novara.

 

Cenni storici e curiosità
L’origine delle Beatine di Ghemme risale all’Ottocento, quando veniva venduto sulle bancarelle in occasione della fiera della Beata, nei giorni della sua festa, dal primo venerdì di maggio fino alla domenica seguente.
Secondo tradizione, i pellegrini giunti a Ghemme acquistavano i biscotti e poi si recavano in chiesa. Qui si svolgeva il rito di benedizione, che consisteva nel calare il sacchetto con i dolci all’interno del sepolcro della Beata, al centro della chiesa, dove era sepolto il corpo di Panacea fino alla costruzione dell’attuale chiesa parrocchiale.
L’operazione era affidata ad alcuni addetti che in cambio ricevevano un’elemosina. I dolci così benedetti erano portati a casa e mangiati dai familiari e offerti a coloro che non erano potuti venire a Ghemme.
Si spiega così la forte carica emozionale e rappresentativa con i fusi conficcati in testa e il sangue che sgorga.
La presenza degli “offellari”, o venditori di dolciumi, è documentata a Ghemme almeno dal 1600, e testimonia l’ininterrotta partecipazione delle popolazioni novaresi e valsesiane alla festa di Ghemme.