Bergamo, l’arte della tradizione tra polenta e osei e casonèi

Bergamo

Nel cuore della Lombardia troviamo Bergamo, città di tradizione culinaria genuina. L’amore per il gusto e la classicità offrono piatti saporiti e sazianti. Legata alla classicità dei suoi piatti, ma aperta a nuove sperimentazioni moderne.

Tutti i piatti sono accomunati dall’utilizzo delle materie prime di cui è ricco il territorio, dai formaggi ai salumi, dalle farine all’olio d’oliva.

Polenta e Osei e non solo

Uno dei piatti tipici della bergamasca è sicuramente rappresentato da Polenta e Osei, inventato da Alessio Amedeo nel 1910. Il piatto ebbe un successo immediato  e negli anni successivi polenta e osei veniva offerta prima delle partite dell’Atalanta ai capitani delle squadre avversarie come omaggio. Negli anni dopo scompari’ temporaneamente, tornando negli anni 50 nelle vetrine di Balzer, locale storico in centro a Bergamo. Polenta e Osei è conosciuta a Bergamo soprattutto nella versione dolce; polenta ricoperta da pasta di mandorle gialla decorata con uccelletti di cioccolato o marzapane.

Dopo la polenta e osei non può mancare la polenta taragna, un piatto completo e ricchissimo per il quale il territorio bergamasco è famoso fin dai tempi della prima Guida gastronomica d’Italia. Pare che il nome derivi da tarèl, termine che secondo il Tiraboschi (Vocabolario dei dialetti bergamaschi)veniva utilizzato in alcune località bergamasche per indicare il bastone della polenta. È una polenta preparata con le dosi normali, alla cui fine si aggiunge formaggio Branzi a pezzetti.

I casoncelli (o casonèi) bergamaschi

Bergamo a tavola significa solo una cosa, Casoncelli. I casoncelli nacquero come piatto per utilizzare gli avanzi delle carni suine e bovine. Nel 800 il condimento diventò più particolare, con l’aggiunta di amaretti, uva sultanina e scorza di limone.

casoncelli
Casoncelli, il piatto principe della cucina bergamasca

Questa aggiunta l’ha reso il piatto che è oggi, piatto ricco sia di alimenti che di tradizione. Piatto che accompagna i bergamaschi nei pranzi di famiglia da anni. La denominazione dialettale “casonsei” è riferita alla forma dei calzoni ripieni, ma in questo caso in formato ridotto.

È un primo piatto fatto di ravioli ripieni con una forma caratteristica a mezzaluna. Viene servito con burro fuso, salvia, pancetta e non può mancare una spolverata di parmigiano.

A Bergamo nota è la Scarola dei Colli; una corolla verde incornicia città alta. La scarola è un’invidia invernale coltivata su piccoli punti di terreno che circondano le mura. Apprezzata sia cruda come insalata che cotta, in cui mantiene comunque le sue caratteristiche e può essere utilizzata per torte salata o ripieno di ravioli.

Da assaggiare anche la Torta Donizetti. In occasione del centenario della morte del famoso compositore bergamasco Donizetti, nel 1948 la pasticceria Balzer, uno dei locali storici cittadini, decise di dedicargli un dolce, divenuto subito prodotto di “Bergamo città dei Mille sapori”. Si tratta di una ciambella, con aggiunta di ananas e albicocche candite.

Da non perdere il gelato alla stracciatella, da gustare alla pasticceria La Marianna in città alta. Fu inventato proprio a Bergamo nel 1961 da Enrico Panattoni.

Dove mangiare a Bergamo

  • La Valtellinese (Via G.Tiraboschi 57)

Con piatti tipici e specialità di carne in un ristorante stile montano, tra luce soffusa e arredi in legno potrete gustarvi un pranzo classico bergamasco.

  • Enoteca Zanini (Via Borgo Santa Caterina 90/a)

Con un menù ricercato e una grande selezione di vini della zona, in un posto rustico-chic in pietra.

  • Ristorante Roof Garden (Piazzale Repubblica 6)

Per una cena con stile e con vista sul bellissimo panorama di città alta.

  • Amare (Via Palma Il Vecchio 2)

Se volete gustarvi anche una cena a base di pesce questo è il posto ideale.

Duomo Bergamo
Lo splendido Duomo di Bergamo, uno dei simboli della città

Emanuele Di Baldo