Composizione:
a. Materia prima: farina di grano tenero, acqua, lievito naturale, lievito di birra, sale.
b. Coadiuvanti tecnologici:
c. Additivi:
Tecnologia di lavorazione: farina, lievito e acqua leggermente salata vengono impastate fino ad ottenere un elaborato omogeneo. L’impasto viene fatto lievitare per diverse ore e, una volta completata l’alzata, si formano dei panetti, dal peso variabile (80/200 gr. circa), di forma elissoidale con taglio centrale. Si cuoce al forno.
Area di produzione: provincia di Trieste e Istria.
Note: per alcuni, biga deriverebbe dal latino biga che nella zona di Ancona ha significato di “coppia di grosse aste legate insieme in modo da formare un angolo”, “trave”. In Veneto e in Friuli un pane simile è chiamato “bina”, sinonimo di coppia, mentre a Venezia, secondo altri etimologi, il nome di certi pani detti bigaroni non deriva da “biga”, ma probabilmente da “bigolo”, pasta lunga, a spaghetto, fatta in casa (C. Vidossi, Torino, 1960). Sotto il nome di biga si identifica anche un lievito acido.
Un borgo situato nelle Langhe occidentali, tra Barbaresco e Castiglione delle ...
Patrimonio immateriale dell'Umanità e simbolo dell'identità nazionale, la cucina ...
Le strade si avvolgono ad anelli, la pietra ridisegna ellissi perfette, la ...
C’è un piccolo borgo, a circa un’ora da Roma, dove la scoperta dei monumenti ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur