Borgo Santa Caterina: Bergamo si veste da capitale del vino: a Borgo Santa Caterina un evento imperdibile | Paesi del Gusto

Borgo Santa Caterina: Bergamo si veste da capitale del vino: a Borgo Santa Caterina un evento imperdibile

Francesco Garbo  | 07 Lug 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti

Torna per il secondo anno Borgo diVino in tour a Borgo Santa Caterina dal 7 al 9 luglio nell’Accademia di Carrara. Saranno più di 50 le cantine provenienti da tutt’Italia pronte a far degustare i propri vini come il Valcalepio Rosso, Valcalepio Bianco, il Moscato di Scanzo, vini tipici del bergamasco e la migliore selezioni di etichette provenienti dall’intero territorio nazionale come il Vermentino, Barolo, Amarone della Valpolicella, Chianti, Verdicchio, Tintilia del Molise, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico, il Frascati, il Primitivo di Manduria.

Cosa vedere

Questo borgo è un quartiere caratteristico della città di Bergamo che trae origine dall’antico vico Plorzano. Dalla fine del XIII secolo passa sotto la protezione di S.Caterina di Alessandria e per questo acquisisce il suo caratteristico nome. Il borgo nasce e si sviluppa attorno alla via Santa Caterina. Divenne il sottoborgo di Bergamo quando intorno al 1390, vennero costruite le Muraine, la posizione esterna del borgo.“Bergamo, la Città geniale… sempre più capace a contenere e a versare le ricchezze di quelle immense cornucopie che sono le due sue valli” scrisse Gabriele D’Annunzio, e proprio queste cornucopie sfociano in questo Borgo. Qui nell’agosto del 1602 una stella apparsa in cielo emanò tre raggi luminosi sull’affresco della Madonna Addolorata restaurandolo e rendendolo come appena dipinto. Per questo e per le guarigioni miracolose nei giorni a venire fu eretto un santuario dell’Addolorata ancora oggi visitabile.

Il borgo d’oro

Interessante il percorso museale dell’Accademia Carrara, uno dei musei più importanti d’Italia, molto innovativo, permette un esperienza pensata in base all’ordine cronologico e quindi si parte dal ‘400 e si arriva alla fine dell’800 sia attraverso le scuole pittoriche italiane sia quelle straniere. Ci sono poi mostre provvisorie che arricchiscono il patrimonio del museo e incuriosiscono anche i cittadini residenti in zona. Da visitare anche la Chiesa e il chiostro medievale a pianta quadrata del monastero dei Celestini, che risalgono al ‘300 e si trovano proprio in mezzo a edifici moderni. Le linee sono semplici e ben lontane dagli sfarzi del barocco anche se durante i secoli la chiesa è stata arricchita e ampliata con affreschi e stucchi. Per gli amanti degli spazi aperti il Parco Suardi è lo spazio verde perfetto anche per i bambini. Inaugurato nel 1950 è ideale per una passeggiata tra gli ampi viali. Santa Caterina si è anche aggiudicata l’etichetta di Borgo d’Oro grazie al suo spirito vitale e di bottega che si è mantenuto nel tempo fino ad oggi, giovani laboratori e alimentari locali rimangono le botteghe più gettonate nel centro.

Come cibo tipico potete assaggiare i casoncelli, pasta fresca e ripiena di carne, che nasce per riutilizzare gli avanzi bovini e suini e si è poi arricchito con il passare degli anni. Oppure Il biscotto del Bigio, nato a San Pellegrino Terme, riprodotto con la stessa ricetta dal 1934 e rivenduto solo da selezionati locali.

Tutte le informazioni utili

Per quanto riguarda l’evento ecco alcune informazioni importanti. Ladegustazione è riservata a chi acquista il voucheral costo di 18 euro che da diritto a otto degustazioni a scelta tra quelle presenti nell’area espositiva. Il biglietto può essere acquistato in loco oppure online, direttamente sul sito. Non solo vino ma anche cibo con l’area food dedicata con il Tagliere dei Borghi più belli d’Italia e altre specialità di attività locali.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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