Borgo diVino in Tour arriva a Cisternino: ecco tutti i dettagli dell’evento

Francesco Garbo  | 28 Giu 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti

A Cisternino torna per il terzo anno di seguito BorgodiVino in Tour, tra vini locali e nazionali il borgo è pronto ad accogliere tutti coloro che vogliono degustare vini come Locorotondo DOP, Martina Franca DOC, Cisternino e Ostuni DOC, IGT Puglia. Questa sarà la giusta occasione per visitare uno dei borghi più belli d’Italia.

Cosa vedere a Cisternino

Il nome della città deriva da Sturnoi, il compagno di Diomede che, finita la guerra di Troia, avrebbe fondato questo centro cittadino che fu chiamato poi dai romani Sturninum. Il centro città fu distrutto da Annibale nel 216 a.C per poi essere ricostruito nel VII secolo grazie a un gruppo di monaci brasiliani giunti dall’Oriente che qui vollero edificare una badia di rito greco che chiamarono San Nicolò cis-Sturninum, proprio dove oggi sorge la chiesa Matrice. Qui gli antichi insediamenti testimoniano il passaggio di santi che si sono fermati per lunghi periodi di preghiera. Non si può rimanere incuriositi alla vista dei trulli, misteriose strutture con una cupola conica. Le campagne sono ricche di ulivi che regalano un olio speciale.

L’architettura che qui domina è definibile spontanea, tra soluzioni architettoniche dettate da ragioni pratiche e senso di comunanza, l’aggregazione è la vera forza di questo borgo. Spazi condivisi, piazz4e e muri bianchi che riflettono la luce intensa. Da visitare la torre normanno-sveva che è stata restaurata di recente con i suoi 17 metri di altezza, fu eretta nel XI secolo dai Normanni per poi ricostruita e rimaneggiata più volte nei secoli a seguire. C’è poi la chiesa Madre, ovvero la chiesa di San Nicola edificata nel XII secolo su una chiesa del VII secolo della quale ancora oggi rimangono le fondazioni. Per terminare la visita al borgo meritano una visita il palazzo Vescovile costruito nel 1560 e il palazzo del Governatore con una triplice balconata ed elementi decorativi tipici del rinascimento.

Cosa Mangiare

Passando qui non potete non assaggiare le Friselle, il cacio-ricotta e il capocollo, il tutto condito con olio extravergine d’eccezione. Poi le orecchiette che possono essere condite in vari modi come al sugo con pecorino e formaggio ricotta o la classica variante con cime di rapa e acciughe, poi il purè di fave e gli involtini di interiora per chi ama i gusti più decisi. Cisternino è inoltre noto anche per le sue macellerie nel centro storico che spesso sono anche delle osterie nelle quali si può consumare la carne comprata al banco e cucinata al momento.

Tutte le informazioni utili

Per quanto riguarda l’evento ecco alcune informazioni importanti. La degustazione è riservata a chi acquista il voucher al costo di 18 euro che da diritto a otto degustazioni a scelta tra quelle presenti nell’area espositiva. Il biglietto può essere acquistato in loco oppure online, direttamente sul sito. Non solo vino ma anche cibo con l’area food dedicata con il Tagliere dei Borghi più belli d’Italia e altre specialità di attività locali.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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