Senza di lui la mattina non ti svegli! Ecco cosa fa sul nostro cervello | Paesi del Gusto

Senza di lui la mattina non ti svegli! Ecco cosa fa sul nostro cervello

Francesco Garbo  | 29 Ago 2023  | Tempo di lettura: 2 minuti

Quanti di voi hanno difficoltà ad iniziare la giornata senza prima aver bevuto almeno una tazzina di caffè? C’è addirittura chi ne prende una a casa e una appena arrivato al lavoro prima di iniziare con le sue mansioni. Ma che effetti fa la caffeina sul nostro cervello e perché ne abbiamo così tanto bisogno?

Il caffè come una “droga”

La caffeina è considerata la “droga” più consumata al mondo, molte persone considerano il caffè una vera e propria dipendenza. Ma cosa ne pensa la scienza sugli effetti del caffè sulla nostra salute? La caffeina ha molti effetti sul nostro organismo, il più noto è quello stimolante ma anche un effetto sul nostro umore migliorandolo, così come migliora la concentrazione sul lavoro. La caffeina è una sostanza psicoattiva che agisce sul cervello. Ma come? Il nostro cervello produce una sostanza chiamata adenosina, che ci da un senso di stanchezza. La caffeina interviene proprio qui tenendo a bada l’adenosina e tenendoci svegli.La caffeina modificando la chimica del cervello può creare una vera e propria dipendenza. Quando infatti smettiamo di assumere grandi quantitativi di caffeina il senso di stanchezza e spossatezza avrà la meglio.

Al livello di effetti sulla salute la scienza approva il consumo del caffè che spesso viene demonizzato e altrettanto spesso se ne consiglia un consumo moderato. Gli effetti sulla pressione sanguigna per esempio che al contrario di quanto si pensa sono positivi. Secondo gli ultimi studi sembrerebbe che il caffè abbia un effetto positivo sulla pressione, riuscirebbe infatti ad abbassarla. Per consumo di caffè si intende 2-3 al giorno. Dunque il caffè sarebbe anche utile per la prevenzione cardiovascolare. All’interno del caffè oltre alla caffeina sono contenute altre sostanze che hanno effetti vantaggiosi sul nostro cuore e sulle nostre arterie, stesse qualità sia per il caffè normale che decaffeinato. Va sempre però precisato che lo stile di vita deve essere sano ed equilibrato e va sempre consultato il proprio medico curante per un consiglio giusto e mirato.

Tanti altri gli studi che mostrano come il caffè possa aiutare contro il morbo di Parkinson, alcuni tumori e su una protezione cardiovascolare fino a ridurre addirittura il tasso di mortalità. Ma quindi quando ic caffè diventano troppi? Il numero da rispettare è di 4- 5 tazzine al giorno, mentre per i soggetti più sensibili alla caffeina anche un solo caffè al giorno può essere sufficiente.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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