Capisci poco di tartufi? Tranquillo, esce il Dizionario internazionale per sceglierli bene

Francesco Garbo  | 21 Giu 2023  | Tempo di lettura: 2 minuti

In pochi sanno resistere al delicato ma persistite odore del tartufo. Che sia quello bianco o quello nero è comunque ottimo abbinato a primi e secondi piatti. Come riconoscere però un buon tartufo? Molto spesso ci troviamo davanti all’aroma chimico che non è nemmeno un lontano parente del tartufo vero. Arriva il Dizionario Internazionale del tartufo, un volume disponibile gratis e in cinque lingue diverse sul sito del Crea. Non solo come riconoscerlo ma anche come cucinato al meglio, come trovarlo e come conservarlo.

Indice dei contenuti

Il Dizionario del Tartufo

Il CREA è il Consiglio per la ricerca agricola e l’analisi dell’economia agraria ed è proprio grazie a questo ente che oggi abbiamo la possibilità di consultare gratuitamente questo dizionario del tartufo per risolvere molti dei nostri dubbi a riguardo. Basterà scaricare il formato pdf, disponibile in Italiano, Inglese, Cinese, Giapponese Arabo. Sono in totale 6 le categorie in cui il volume è suddiviso e affronta tutti gli spetti legati al mondo del tartufo che vanno dal suo habitat fino alla ricerca, la valutazione e il consumo. Probabilmente con questo volume sarà possibile saperne di più su questo prelibato fungo che spesso viene maltrattato in cucina o conservato in maniera poco corretta. Ad esempio, in pochi lo sanno, esiste un apposito bicchiere per degustare il tartufo, proprio come si fa con il vino. Altra informazione curiosa è la micorrizzazione, una tecnica artificiale con la quale si impianta il fungo in una determinata pianta, nelle radici, così da essere certi che sotto quell’albero troveremo dei tartufi.

Insomma tante le curiosità da scoprire sul tartufo come quella che, secondo gli antichi, che non riuscivano a spiegarsi come il tartufo si generasse sotto terra, si attribuiva la creazione dei tartufi a Giove che durante ii suoi incontri amorosi scagliava fulmini che generavano tra le radici di querce questa preziosa prelibatezza. Come spiegano gli stessi autori del volume: “Nel Dizionario abbiamo cercato di allargare la conoscenza di questo fungo alle sue diversità, alle tante tradizioni che lo legano ai territori, agli utilizzi in cucina e a tavola, alle caratteristiche merceologiche e qualitative che ogni diverso tartufo deve avere.Siamo andati a scavare tra i dialetti, in mezzo ai boschi e ai cavatori, studiando le razze di cani da tartufo, in territori anche poco conosciuti ma bellissimi e incontaminati”. Non vi resta che andare sul sito CREA e scaricare questo preziosissimo volume per diventare degli esperti di tartufo.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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