Capretto delle Apuane

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Descrizione sintetica del prodotto
La carne del capretto è più magra di quella dell’agnello, di consistenza tenera e colorazione rosea; risulta morbida al palato e con un sapore meno dolce rispetto a quella di altre razze ovine, ma mai con sentore selvatico.

Territorio interessato alla produzione: Ad oggi le poche realtà sopravvissute interessano i territori montani dei comuni di Massa, Carrara e Montignoso, nella provincia di Massa-Carrara, Seravezza e Stazzema nella provincia di Lucca.

Cenni storici e curiosità
L’allevamento caprino sulle Apuane ha origini lontanissime, retaggio dell’antica organizzazione delle attività agro-silvo-pastorali.
Un elemento interessante risultano le disposizioni dettate durante il “ventennio” atte a favorire lo sviluppo della produzione del carbone proveniente dal taglio dei cedui; in questo ambito furono proposti incentivi per la riduzione del numero di caprini allo scopo di favorire un più rapido accrescimento dei boschi ceduati, e ciò ridusse fortemente la consistenza degli allevamenti caprini nella zona.
Ad ulteriore dimostrazione dell’antica e tipica presenza dei caprini sulle Apuane è la presenza di diversi branchi ormai selvatici di capre provenienti da vecchi allevamenti dismessi dal dopoguerra in poi.