Caprino conciato del Montemaggiore

Condividi con:

Territorio interessato alla produzione: Monte Maggiore, area dei comuni di Formicola, Rocchetta e Croce, Liberi, Castel di Sasso Pontelatone, Roccaromana, Pietramelara (CE).

 

Descrizione sintetica del prodotto
Formaggio a latte crudo di capra, proveniente da piccoli allevamenti a carattere familiare, stagionato in vasi di vetro o terracotta, si presenta in superficie di colore giallo-bruno con residui di erbe aromatiche (timo serpillo). La pasta è di colore giallo paglierino, piuttosto compatta a frattura a scaglie.

 

Cenni storici e curiosità
La particolarità del formaggio prodotto nella zona più elevata del Monte Maggiore, in particolare nei comuni di Formicola e Rocchetta e Croce, risiede nell’uso esclusivo del latte crudo di capra. L’allevamento caprino fino a pochi decenni fa era in tale zona molto diffuso, e veniva praticato nelle radure boschive situate alle quote più elevate. Oggi ridotti a poche decine, fino al secondo dopoguerra se ne contavano, solo a Formicola, alcune migliaia, che generavano una importante fonte di reddito in relazione alle scarse alternative produttive. La tipologia stagionata si può accomunare ad altri formaggi“conciati”, ovvero trattati in superficie con olio di oliva, aceto, timo serpillo e conservati in vasi chiusi per preservali da attacchi di parassiti. Tale metodo viene fatto risalire ad epoca sannitica, periodo storico in cui il Monte Maggiore costituiva un importante baluardo di difesa sulla pianura campana, come attestano le numerose testimonianze archeologiche presenti in zona.