Carne di razza sardo-bruna, carne bovina di razza sardo bruna

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Territorio interessato alla produzione: Aree collinari e montane di tutta l’isola, con maggior
diffusione nel Marghine Planargia, Nuorese e Mandrolisai per la provincia di Nuoro e Logudoro, Goceano, Gallura e Anglona per la provincia di Sassari.

Descrizione sintetica del prodotto
Razza bovina caratteristica della Regione Sardegna originatisi dall’incrocio di assorbimento e successivo meticciamento selettivo tra tori di razza Bruna di ceppo alpino e vacche della popolazione autoctona di razza “Sarda”. Da tali incrocci condotti in maniera non programmata si è originata una razza-popolazione con ampia variabilità dovuta al differente grado in insanguamento con la razza Bruna ed alla diversa azione selettiva operata nelle diverse zone della Sardegna.
La razza diffusa nelle aziende zootecniche estensive, presenta caratteri di rusticità, tali da renderla idonea ad essere adatta all’allevamento di tipo semibrado.

Cenni storici e curiosità
I primi incroci, realizzati ad opera degli allevatori di Ozieri (SS) risalgono al 1861, si sono protratti per circa un secolo, e successivamente la discendenza, soprattutto quella maschile, dal Logudoro si è diffusa in zone diverse contribuendo alla costituzione ed alla diffusione della razza Sardo-bruna.
Gli incroci sono stati effettuati al fine di migliorare l’attitudine alla produzione della carne e secondariamente del latte della razza bovina autoctona “Sarda”.
L’importanza economica dell’allevamento della razza sardo bruna in Sardegna è stata sempre rilevante sia per la produzione di latte che per quella della carne, la popolazione ha raggiunto la sua massima diffusione nel 1972, successivamente ha subito una progressiva riduzione; al fine di valorizzare la produzione è stato attivato (alla fine del 2001) il Registro Anagrafico di razza.