Case colorate, silenzio e tramonti incredibili: il borgo ligure segreto che tutti fotografano

Fabio Belmonte  | 08 Mag 2026
Tellaro

Case color pastello, onde che sfiorano le piazze e piatti di mare della tradizione: questo borgo resta uno degli angoli più poetici della Liguria.

Ci sono luoghi che funzionano meglio quando li si scopre senza fretta, e Tellaro è uno di questi. Basta arrivare nel borgo, guardare il profilo delle case sul mare e infilarsi nei suoi passaggi in pietra per capire perché continui a conquistare viaggiatori, fotografi e amanti della Liguria più autentica.

Tellaro, la frazione di Lerici affacciata sul Golfo dei Poeti

Tellaro
Tellaro – paesidelgusto.it

Tellaro è una frazione di Lerici, in provincia della Spezia, e occupa una posizione speciale nel Golfo dei Poeti. Il borgo si sviluppa su un promontorio roccioso che guarda il mare da vicino, con una vista panoramica continua e un impianto urbano compatto, quasi raccolto attorno all’acqua. Proprio questa dimensione contenuta rappresenta una parte importante del suo fascino turistico: qui non ci sono grandi spazi o ritmi da località balneare affollata, ma un equilibrio fatto di scorci, silenzi e relazioni dirette con il paesaggio. Tellaro piace perché resta leggibile, umano, concreto. In poche strade concentra identità marinara, memoria storica e una bellezza visiva che non ha bisogno di effetti speciali per lasciare il segno.

Carruggi, case colorate e l’atmosfera lenta del borgo

Tellaro
Tellaro – paesidelgusto.it

Il centro storico si attraversa a piedi, seguendo vicoli stretti, carruggi, archi e scalinate che si aprono all’improvviso verso il mare. Le case colorate, addossate le une alle altre, costruiscono l’immagine più riconoscibile del paese: facciate dai toni pastello, persiane, dettagli semplici e quella vicinanza tra pietra e acqua che in Liguria crea scorci immediati. Anche quando arrivano i visitatori, Tellaro conserva un’atmosfera lenta, quasi appartata. Si sentono i passi sulla pietra, il vento nei passaggi più stretti, il richiamo del mare che entra tra le case. È un borgo da osservare con calma, non da consumare in pochi minuti. La sua forza sta proprio in questa misura raccolta, che lo rende attraente per chi cerca un’esperienza più autentica rispetto ad altre mete della riviera.

La chiesa di San Giorgio sugli scogli e i tramonti sul mare

Tellaro
Tellaro – paesidelgusto.it

Il simbolo più noto del paese è la chiesa di San Giorgio, costruita direttamente sugli scogli e affacciata sull’acqua. È una presenza netta, immediata, che definisce il profilo di Tellaro e racconta bene il suo legame con il mare. Nelle giornate calme offre uno degli scorci più fotografati del golfo; durante le mareggiate, invece, mostra il lato più energico e identitario del borgo, con le onde che si avvicinano alle mura e trasformano il paesaggio. Anche i tramonti hanno un ruolo centrale: la luce del tardo pomeriggio accende le facciate, il piccolo porticciolo e la chiesa, restituendo un’immagine intensa ma mai artificiale. In queste ore si capisce perché Tellaro continui a essere una meta tanto amata: un luogo piccolo, ma capace di offrire un rapporto diretto tra architettura, scogli e orizzonte.

Cucina locale e leggenda del polpo: il mare racconta Tellaro

trofie al pesto
Trofie al pesto – paesidelgusto.it

A Tellaro anche la tavola parla di mare. La cucina locale propone piatti che appartengono alla tradizione della costa spezzina, come i muscoli ripieni, le acciughe ripiene e le trofie al pesto, presenza immancabile della gastronomia ligure. Sono ricette concrete, riconoscibili, legate alla stagionalità e a una cultura marinara che qui resta parte della vita quotidiana. A rendere ancora più forte questo legame contribuisce la celebre leggenda del polpo: secondo il racconto popolare, un grande polpo avrebbe suonato le campane di San Giorgio per avvisare gli abitanti di un attacco piratesco. È una storia che continua a identificare il borgo e a rafforzarne il rapporto simbolico con il mare. Tra tradizioni, sapori e memoria, Tellaro conferma così la sua capacità di unire valore culturale e attrattiva turistica in uno spazio piccolo ma pieno di personalità.

Fabio Belmonte
Fabio Belmonte


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