Cavoletti di Bruxelles | Paesi del Gusto

Cavoletti di Bruxelles

Francesco Garbo  | 13 Mar 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti

Cavolini, cavoletti o broccoletti di Bruxelles, chiamateli come volete ma si fa riferimento sempre allo stesso tipo di verdura. Simili a cavoli ma in versione mini, fanno parte della famiglia delle crucifere, la stessa appunto di cavoli, broccoli e broccoletti. Prendono il nome dalla città dalla quale hanno preso origine. I cavoletti di Bruxelles infatti sono stati selezionati tramite particolari tecniche botaniche e coltivati a partire dal XIII secolo in una zona vicina alla città belga Bruxelles.

Come cucinare i cavoletti di Bruxelles

Cucinare i cavoletti non è difficile, pronti in poco tempo possono essere un gustoso contorno o l’ingrediente segreto per arricchire vellutate e zuppe o una frittata. Bolliti, cotti al vapore o direttamente in padella, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Per la cottura in padella utilizzate almeno mezzo bicchiere d’acqua per far si che i cavoletti possano appassirsi e cuocersi al cuore. Qualora invece decideste di bollirli fate attenzione a non stracuocerli.

Alcune idee di ricette con i cavoletti di Bruxelles? Potete stufarli in padella con cipolla e speck preparando così un piatto unico. Oppure una volta lessati potete gratinarli al forno con scamorza a un pizzico di pepe. Gustosa anche la variante della classica parmigiana preparata sostituendo le melanzane ai cavoletti di Bruxelles che, una volta lessati, vengono tuffati nella salsa di pomodoro e arricchiti con parmigiano e mozzarella, grazie ai quali si creerà in forno una deliziosa crosticina croccante. Come ultima idea, potete realizzare un risotto ai cavoletti di Bruxelles e Fontina: vi basterà lessare i broccoletti mantenendo l’acqua da utilizzare come brodo di cottura del riso. Aggiungete a fine cottura i cavoletti tagliati in quattro e la Fontina tagliata a cubetti che si scioglierà durante la mantecatura del riso.

Come scegliere e conservare i cavoletti di Bruxelles?

La stagione dei cavoletti di Bruxelles è quella invernale e va grossomodo da ottobre fino a marzo. Per scegliere degli ottimi cavoletti fatevi aiutare molto dall’aspetto estetico, preferendo i cavoletti di un verde brillante e con una struttura ben compatta. Scartate quelli con le foglie tendenti al giallo che sono quelli più vecchi e raccolti da più tempo. Per quanto riguarda la conservazione potete lessarli e surgelarli, oppure conservali crudi in frigo per 4\5 giorni o cotti e chiusi in un contenitore ermetico già cotti per tre giorni al massimo.

A cosa sono utili per la nostra salute ?

I cavoletti di Bruxelles sono poveri di calorie, ne contengono solo 43 per 100 grammi. Ricchi di fibre e di proteine ma anche di vitamina A preziosa per la pelle, B, C e K e di vari minerali. Non solo, contengono antiossidanti e proprietà antinfiammatorie. Come se non bastasse i caoletti di Bruxelles hanno proprietà disintossicanti, antianamiche e antivirali.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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