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Cerasuolo di Vittoria DOCG: proprietà organolettiche e abbinamenti a tavola

Cerasuolo di Vittoria

Il Cerasuolo di Vittoria DOCG è un vino siciliano di grande pregio, prodotto tra le province di Ragusa, Catania e Caltanissetta, con una concentrazione ovviamente intorno a Vittoria. I vitigni dai cui si ricava questo vino sono il Frappato e il Nero d’Avola, coltivati da secoli in queste zone secondo tecniche tradizionali. L’eccellenza del Cerasuolo è però dovuta anche alla magia del clima, alle escursioni termiche nel corso dell’anno, alla scarsità di precipitazioni e alla variabilità del suolo e dell’altitudine. L’indissolubile legame tra uomo e natura tipico del popolo siciliano ha dato origine a un’eccellenza italiana rinomata in tutto il mondo: un prodotto DOCG da tutelare e valorizzare, come d’altronde fa dal 2005 il Consorzio di Tutela Vino Cerasuolo di Vittoria DOCG.

Consorzio di Tutela Vino Cerasuolo di Vittoria DOCG

L’eccezionalità del vino di Vittoria è dovuta sia alle caratteristiche del territorio che alla grande attenzione dei vignaioli del ragusano. Qui l’indissolubile legame tra l’uomo e la natura stretto millenni fa continua ad essere strettissimo, rendendo ogni bottiglia una testimonianza di condizioni storiche, culturali e climatiche del tutto uniche. Lo iodio trasportato dalla brezza del mare si fissa sui chicchi di due grandi vitigni, il Frappato e il Nero d’Avola, curati con passione da parte dei vignaioli locali, spinti dal desiderio di produrre secondo la tradizione e valorizzare un vino che appartiene a queste terre sa secoli.

Ecco perché nel 2005 viticoltori, vinificatori e imbottigliatori della zona riuscirono ad ottenere la prestigiosa denominazione DOCG per il Cerasuolo di Vittoria. Il Consorzio così nato ha trasformato in realtà il desiderio degli attori locali di trasmettere il valore dell’intera filiera, promuovendo questa eccellenza siciliana e il suo significato in termini naturalistici e culturali. Non solo: l’associazione si pone come missione anche quella di tutelare il buon nome del marchio, salvaguardandolo da cattiva informazione e contraffazione. Oggi il Consorzio è entrato a far parte della “Rete delle eccellenze” di Sicilia, un progetto finanziato dall’Unione Europea e volto a promuovere a livello internazionale la migliore qualità enogastronomica dell’isola.

Proprietà organolettiche del DOCG Cerasuolo di Vittoria e abbinamenti

Proprietà organolettiche

Il Cerasuolo di Vittoria DOCG è caratterizzato da un colore rosso intenso, un sapore pieno e vellutato e un profumo fruttato. Il suo bouquet accoglie ciliegie e mirto, ma anche punte di resina, eucalipto, sale, alghe e tutte le essenze della macchia mediterranea. La profondità aromatica è particolarmente ampia, ma con concentrazioni di sapori e profumi mai esagerati. Il Cerasuolo non ha quindi bisogno di prendere ulteriori note da barrique.

Il sapore del Cerasuolo è un trionfo di armonica poesia in bottiglia: secco, pieno, morbido, leggiadro, associa la finezza ad una buona acidità, che evoca note amare delle arance e dei piccoli frutti di bosco, senza mai perdere il suo spessore vellutato. Il sentore di sale è stupefacente al palato, intrecciandosi i sapori balsamici di oliva e origano con l’eco dell’eucalipto. Il vino siciliano di Vittoria è decisamente un vino di carattere: molto definito e dotato di un tocco unico.

Il Cerasuolo di Vittoria “Classico” richiede ben diciotto mesi di affinamento. Durante questo periodo il colore del vino tende verso il granato, perdendo la brillantezza e la fruttuosità del rosso e acquisendo sentori più complessi di cioccolato, cuoio, tabacco.

Abbinamenti a tavola

Il Cerasuolo, grazie alla sua armoniosità, si presta ad incredibili abbinamenti. Ovviamente non possiamo che partire dai più leggeri piatti siciliani a base di pesce come il tonno; ma questo vino è perfetto anche con carne alla griglia, shish kebab, pasta ‘ncasciata, arancine (o arancini, a seconda che si prediliga la nomenclatura palermitana o catanese). Le bottiglie più strutturate e importanti sono inoltre per accompagnare piatti “stranieri” come stufati, pasta al ragù, lasagne alla bolognese, canederli, fiorentina e pollo al curry.

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