Composizione:
a. Materia prima: farina di grano duro, acqua, lievito naturale, sale.
b. Coadiuvanti tecnologici:
c. Additivi:
Tecnologia di lavorazione: la farina viene impastata con il lievito stemperato in acqua tiepida salata, si impasta il tutto fino ad ottenere un elaborato omogeneo che viene fatto lievitare per diverse ore. Si formano dei pani tondi del peso di 800/1.000 gr. al centro dei quali si mette un pizzico di semola (che durante la cottura si gonfia dando al pane la sua caratteristica particolare) e si cuoce al forno.
Area di produzione: Tresnuraghes, in Planargia, provincia di Oristano.
Note: a Tresnuraghes, che è l’unico paesino della Planargia appartenente alla provincia di Oristano, il 25 aprile e la prima domenica di settembre si festeggia S. Marco, e durante la festa famiglie o gruppi di persone offrono ai fedeli, in segno di devozione “per grazia ricevuta”, il pane chivalzu con carne di pecora lessata. Con la grafia di chivarzu G. Calvia lo fece derivare dal cibarium dei latini, ossia dal pane di minore setacciatura (Rivista delle tradizioni popolari italiane, 1894).
Ci sono dolci che incontri in viaggio, al ristorante o a casa di amici e che ...
Ci sono città che si visitano in poche ore e poi si dimenticano, e altre che ...
Ci sono dolci che, appena li vedi in vetrina, ti fanno pensare subito a un luogo ...
Ci sono borghi che colpiscono subito, appena li si vede da lontano, e Apricale è ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur