Ci sono 5 città italiane tra le 100 città al mondo in cui si mangia meglio: le prime 2 sono in Italia

Francesco Garbo  | 22 Apr 2024  | Tempo di lettura: 3 minuti

TasteAtlas, portale gastronomico internazionale, ha stilato una classifica che elenca le 100 città dove si mangia meglio al mondo. Tra le prime 15 ben 5 sono italiane, e il bello è che il podio delle prime 3 è occupato proprio da 3 città in Italia.

La classifica

In testa Firenze, seguita da Roma che si piazza al secondo posto Roma e da Napoli al quarto. Già tre, dunque, le città italiane in top 5.

Milano e Venezia se ne stanno rispettivamente alla decima e undicesima posizione. Più in la nella classifica altre italiane come Genova (22), Bologna (28), Torino (31), Taormina (42), Palermo (43), Modena (51), Catania (55), Sorrento (63), Verona (74), Siena (77). Un totale di città presenti nella classifica che fa scivolare l’Italia al secondo posto dopo gli Stati Uniti. Un dato che va tuttavia contestualizzato, tendendo anche in considerazione che l’estensione geografica italiana è molto più ridotta rispetto a quella americana.

La classifica si basa sui gusti di turisti intervistati e si concentra in special modo sul rapporto tra cibo locale e offerta ristorativa .“No, queste non sono le città con più stelle Michelin, né le città con gli chef più famosi. Questi non sono i piatti o i ristoranti che ti faranno ottenere il maggior numero di Mi piace su Instagram.” si legge sul sito come premessa e contestualizzazione della classifica che quindi si basa sulla combinazione tra “la media delle valutazioni dei migliori piatti locali e regionali serviti in una particolare città, la valutazione media dei piatti nazionali serviti in quella città e la valutazione media di Google dei migliori ristoranti tradizionali in quella città.”

Firenze, Roma e Napoli

colazione a firenze

Al primo posto dunque Firenze con una votazione di 4.71. “Firenze, culla del Rinascimento, è una città ricca di storia, cultura e architettura mozzafiato. La scena gastronomica locale è una deliziosa fusione di fascino antico e innovazione culinaria moderna, con un’enfasi unica sulla ristorazione da fattoria a tavola e una serie di intime trattorie a conduzione familiare. La cucina tradizionale fiorentina si caratterizza per la sua semplicità e attenzione agli ingredienti locali di alta qualità.”

Tra bistecca Fiorentina e schiacciata ma anche il più semplice e povero lampredotto, Firenze è riuscita a qualificarsi prima grazie alle sue specialità.

Poco distante con una votazione di 4.68 c’è Roma che “vanta una ricca storia, monumenti iconici e una vivace scena culturale. La sua scena gastronomica locale combina l’autenticità delle trattorie tradizionali con un numero crescente di ristoranti contemporanei e creativi. La cucina romana è nota per i suoi piatti sostanziosi e saporiti a base di ingredienti semplici e freschi.”. Non poteva mancare tra i piatti menzionati la cacio e pepe. Poi gli irresistibili supplì, i salti in bocca alla romana e la pajata.

Al quarto posto non poteva mancare Napoli con la sua pizza margherita. “Napoli, la culla della pizza, è una vivace città italiana nota per la sua vivace vita di strada, i siti storici e le viste mozzafiato sul Vesuvio. La scena gastronomica locale è una miscela allettante di trattorie secolari e ristoranti contemporanei, con un focus unico sulla pizza napoletana. La cucina tradizionale napoletana si caratterizza per i suoi sapori robusti e gli ingredienti semplici.” Tra i piatti poveri o per e ‘o muss, una preparazione a base di zampe di maiale e muso, bollito lentamente e servito freddo.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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