Cicerchia, fasul a gheng, cicercola, cece nero, ingrassamanzo, denti di vecchia, pisello quadrato

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Descrizione del prodotto
La cicerchia (Lathyrus sathivus), pianta erbacea rampicante, è un’antica leguminosa da granella simile alla pianta dei ceci, più rustica; cresce anche su terreni poveri ed in condizioni climatiche difficili, resiste alla siccità ed alle basse temperature. La cicerchia appare di aspetto minuto e spigoloso, con colorazione biancastra (cruda); la buccia è poco coriacea. L’odore, da crudo, è confondibile con quello del pisello ed infine il sapore è assimilabile ad un misto fava – pisello.

 

Territorio di produzione: La cicerchia è prodotta prevalentemente nei territori comunali di:
Altamura 
Cassano delle Murge 
Minervino Murge 
Santeramo in Colle 
Spinazzola 
Negli altri comuni della Murgia la produzione di cicerchie avviene esclusivamente per autoconsumo.

 

Cenni storici e curiosità
La cicerchia è una leguminosa da granella considerata di importanza secondaria a causa della cattiva qualità alimentare dei suoi semi, peraltro consumati dall’uomo sin da tempi remotissimi.
Un documento del 1929, il “Comparto Agrario 1929 – VIII”, Compartimento delle Puglie – Provincia di Bari – Fascicolo 71, pubblicato a cura dell’Istituto Centrale di Statistica del Regno d’Italia, dimostra l’esistenza della cicerchia nell’area murgiana della Puglia (Spinazzola, Gravina di Puglia), sin da quell’epoca. Successivamente a questo periodo, compare nell’edizione, pubblicata nel 1948 dalla tipografia “F. Failli” ed a cura dell’Istituto Centrale di Statistica, dell’ “Annuario Statistico dell’Agricoltura Italiana 1939-1942”. In questo volume, a pagina 140, sono riportati i dati relativi alla “cicerchia”, appartenente alla famiglia delle leguminose da granella, evidenziando l’evoluzione della superficie, destinata a tale coltura ed espressa in ettari, nelle zone di produzione, tra cui si evidenziano le circoscrizioni di Bari, Brindisi, Ionio (Taranto), ossia l’area murgiana.