Se vuoi che la camomilla ti aiuti a dormire c'è un errore che non devi assolutamente fare | Paesi del Gusto

Se vuoi che la camomilla ti aiuti a dormire c’è un errore che non devi assolutamente fare

Francesco Garbo  | 07 Feb 2024  | Tempo di lettura: 3 minuti

La camomilla è sempre un prezioso alleato per quelle sere in cui non riusciamo a prendere sonno o abbiamo bisogno di un aiuto in più per un sonno lungo e ristoratore. Ci sono degli errori da non fare però se non vogliamo trasformare la camomilla in una bevanda che ci farà restare svegli tutta la notte. Ecco dunque come preparare una camomilla a regola d’arte e quali sono gli errori assolutamente da evitare.

Camomilla perfetta, gli errori da non fare

La camomilla, Matricaria chamomilla L., è una pianta erbacea a crescita spontanea di cui si usano i fiori che, una volta essiccati, vengono immersi in acqua calda per la preparazione di tisane e infusi. La camomilla si può trovare assoluta o miscelata insieme ad altre erbe note per le proprietà rilassanti come ad esempio la passiflora. Il suo odore delicato come anche il suo sapore sono da sempre un’ottima compagnia per le proprietà rilassanti, calmanti e antispasmodiche anche sul tratto intestinale. Ma non finisce qui, la camomilla essendo ricca di flavonoidi è utile anche come antiossidante e antinfiammatorio. E non è di certo una scoperta recente, già infatti gli antichi Egizi conoscevano le proprietà benefiche della camomilla e la utilizzavano come antidolorifico.

Insomma la camomilla riesce a calmarci, rilassarci e distendere i muscoli con un’azione lenitiva favorendo quindi un rilassamento totale che di conseguenza ci aiuta a dormire meglio. Chi di noi nella sua dispensa non ha una scatola di camomilla pronta per essere usata? Vediamo dunque come si prepara un’ottima camomilla per rispettare le sue proprietà nutritive e non rovinarle. Partiamo dall’infusione, acqua bollente versata nella tazza dove abbiamo messo la pianta essiccata o le bustine già pronte, l’infusione non deve superare i 3 minuti complessivi e questo è un aspetto davvero fondamentale: superati i tre minuti lascia in infusione le sostanze che si liberano, trasformano la camomilla da un infuso calmante a eccitante. Altro piccolo consiglio che però può risultare determinante, la camomilla va bevuta un po’ prima di andare a dormire e non immediatamente prima, così facendo eviterete fastidiosi risvegli per andare al bagno. Inoltre sarebbe meglio non zuccherare la camomilla e apprezzare il suo sapore naturale ma se proprio non riuscite, preferite un cucchiaino di zucchero al miele.

Altre erbe preziose per un sonno ristoratore

La camomilla è sicuramente quella più nota ma ci sono anche altre erbe usate per rilassarsi e dormire meglio, come ad esempio la passiflora che viene usata generalmente come sedativo del sistema nervoso centrale. Un fiore molto bello, oltre che prezioso per le sue qualità, che è originario delle Americhe. Da non associare però a un’altra erba conosciuta per le sue qualità calmanti, la melissa. Sembrerebbe infatti che l’associazione della passiflora con melissa o iberico potrebbe portare a una condizione di iperinsonnia. Ottima, se non associata alla passiflora appunto, anche la melissa, una pianta che appartiene alla stessa famiglia della menta. Di questa pianta si usano le foglie, con un leggero aroma di limone, nota per le capacità di ridurre l’ansia, stress, problemi di sonno e irrequietezza.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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