Il re delle tavole pugliesi è un rosso dolce e vellutato che si abbina perfettamente alla cucina regionale

Aurora De Luca  | 09 Nov 2023  | Tempo di lettura: 4 minuti
primitivo di manduria doc

Nelle terre rosse e generose della Puglia, dove il sole si specchia nelle acque cristalline del Mar Ionio e Adriatico, nasce una storia di vino e passione: il Primitivo di Manduria. Questo nettare è l’essenza stessa di un territorio che vive in simbiosi con la vite, un luogo dove ogni grappolo racconta di venti salmastri e di calore mediterraneo.

Nel cuore di questa terra, alla fine del diciottesimo secolo, un uomo di nome Filippo Indelicati scelse con cura e sapienza i vitigni che avrebbero dato origine a questo vino dal carattere deciso. Nell’agro di Gioia del Colle, tra filari curati come righe di un poema antico, prese vita il Primitivo, così chiamato per la sua precoce maturazione, un presagio della ricchezza di aromi e sapori che avrebbe offerto.

Il Primitivo di Manduria non è solo un vino; è un racconto che si srotola in ogni calice, un viaggio attraverso il tempo e la tradizione di una regione che ha fatto dell’accoglienza e della bellezza i suoi simboli immortali.

Primitivo di Manduria: un vino di storia e carattere

Primitivo di Mnduria DOC

I vini Primitivo di Manduria DOP sono prodotti principalmente dal vitigno Primitivo, che deve costituire almeno l’85% del blend, con la possibilità di aggiungere fino al 15% di altri vitigni a bacca nera non aromatici, tipici delle province di Taranto e Brindisi. La zona di produzione è strettamente legata a queste aree, come specificato nel disciplinare di produzione. La storia del Primitivo di Manduria è legata a pratiche enologiche tradizionali e a una conoscenza che si è tramandata di generazione in generazione, contribuendo a creare un vino di profonda espressione territoriale.

Riconoscimenti

Il Primitivo di Manduria ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta (DOP), un riconoscimento che attesta la sua qualità e autenticità e che garantisce il rispetto di rigidi standard produttivi. Questo vino ha conquistato appassionati in tutto il mondo, diventando ambasciatore del savoir-faire pugliese nel panorama vinicolo internazionale. Ed è stato riconosciuto come DOC fin dal 1974 (D.P.R. 30 ottobre 1974).

Il consorzio di tutela garante di qualità

primitivo di manduria doc

La missione del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, nato nel 1998 con una partenza di dieci aziende tra cooperative e private e che ha ottenuto il riconoscimento legislativo nel 2002, è quella di valorizzare e promuovere il Primitivo di Manduria DOP e DOCG, proteggendo l’autenticità e garantendo la qualità di questo vino che rappresenta un’eccellenza del territorio pugliese. Il consorzio si impegna a tutelare la denominazione di origine, a sostenere la ricerca e l’innovazione nel settore vitivinicolo e a promuovere la cultura del Primitivo di Manduria attraverso eventi, formazione e comunicazione, mirando a rafforzare l’immagine di questo vino a livello nazionale e internazionale.

Proprietà nutritive ed organolettiche

Dal punto di vista organolettico, il Primitivo di Manduria si distingue per il suo colore rosso intenso, che tende al granato con l’invecchiamento. Al naso si presenta con un bouquet ampio e complesso, con note particolari che variano dal fruttato al speziato. Al palato, offre un sapore che spazia dal secco all’abboccato, con una texture vellutata e un carattere distintivo.

Curiosità sul Primitivo di Manduria

  1. Origine del Nome: Il nome “Primitivo” deriva dalla precocità di maturazione del vitigno, che tende a essere tra i primi a essere raccolto.
  2. Storia Antica: Si ritiene che il Primitivo possa essere un discendente del vino Falerno, apprezzato già in epoca romana.
  3. Leggende: Alcune storie popolari narrano che il vitigno Primitivo sia stato portato in Puglia dai monaci benedettini.
  4. Innovazione e Tradizione: Nonostante la sua antica origine, il Primitivo di Manduria ha saputo rinnovarsi, adottando tecniche moderne che rispettano la tradizione.
  5. Un Vino da Meditazione: Grazie alla sua intensità e complessità, il Primitivo di Manduria è spesso considerato un vino da meditazione, da gustare lentamente per apprezzarne ogni sfumatura.

Come degustarlo e abbinarlo

orecchiette pugliesi con primitivo manduria

  1. Con Carni Rosse: La struttura e i tannini del Primitivo di Manduria si abbinano perfettamente con carni rosse grigliate o brasate.
  2. Abbinamenti Tradizionali: Un classico abbinamento pugliese vede il Primitivo di Manduria accompagnare piatti robusti come le orecchiette con ragù di carne.
  3. Formaggi Stagionati: La ricchezza del Primitivo di Manduria si sposa bene con la sapidità di formaggi stagionati e ricchi di carattere.
  4. Cioccolato Fondente: Per un finale di pasto sorprendente, provate il Primitivo di Manduria con del cioccolato fondente ad alto contenuto di cacao.
  5. Meditazione Solitaria: Infine, non sottovalutate il piacere di sorseggiare un calice di Primitivo di Manduria da solo, lasciando che i suoi aromi e sapori narrino la storia di una terra solare e accogliente come la Puglia.

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Aurora De Luca
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