Cosa vedere nei quartieri spagnoli, il tour per le vie di Napoli

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L’area urbana nota come “quartieri” è caratterizzata da una struttura reticolare che scende da Castel Sant’Elmo ed ha un’origine militare in quanto gli alloggi erano destinati a ospitare la guardia dell’edificio. Sorge intorno al XVI secolo per volontà del viceré Pedro de Toledo.

I Quartieri Spagnoli si estendono su tre zone: San Ferdinando, Avvocata e Montecalvario e sorgono nel centro storico della città di Napoli.

Nonostante le varie proposte di cambiamento della zona, l’aspetto è rimasto inalterato e, al giorno d’oggi, vivono circa 14.000 persone in una superficie di circa 80 ettari. Ed è la vita caotica della zona, la sua “popolarità” e il periodo di rinascita che sta vivendo grazie a programmi tv e ad associazioni locali che rendono i Quartieri Spagnoli, oggi, un luogo simbolo della città partenopea.

Ma cosa vedere nei Quartieri Spagnoli?

La cultura popolare e lo stile napoletano vive grazie alla presenza di piccole botteghe artigianali, dei “bassi napoletani” e dei piccoli vicoli con alte scalinate e i tanti panni stesi ad asciugare tra i palazzi. Ma non da meno sono gli edifici storici come le Chiese.

La Chiesa dell’Immacolata Concezione e Purificazione di Maria de’ nobili in Montecalvario

La chiesa è un luogo di culto di Napoli ubicato in vico Lungo San Matteo. È stata costruita nel XVI secolo con le donazioni fatte dai ceti nobili che risiedevano in zona. Nel 1620 un confratello dell’arciconfraternita istituì una festa che si svolgeva il Sabato Santo con un carro realizzato, per l’occasione, dai più importanti architetti e scultori di Napoli a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo.

Cosa vedere nei Quartieri Spagnoli: La chiesa di Sant’Anna di Palazzo

La chiesa di Sant’Anna di Palazzo è una chiesa monumentale di Napoli e si erge in vico Rosario di Palazzo, nel quartiere San Ferdinando. Nel XVI secolo nacquero molte chiese dedicate alla Madonna del Rosario, ritenuta propiziatrice della vittoria di Lepanto. Nel 1572, Michele Lauro offrì ai Padri Domenicani un terreno per la costruzione di una chiesa. In questa chiesa fu battezzato il pittore Luca Giordano e infatti a lui è attribuito un crocifisso al suo interno; la rivoluzionaria Eleonora Pimentel Fonseca qui vi celebrò il suo matrimonio.

Cosa vedere nei Quartieri Spagnoli: Palazzo Cammarota

A Napoli Leopardi ha cambiato più dimore; tra queste il Palazzo Cammarota, al numero 35 di via Santa Maria Ognibene. Leopardi vi resterà fino al maggio del 1835. A oggi, nella casa in cui ha abitato il poeta, c’è uno studio medico. Nel 1835 Giacomo Leopardi si trasferì al numero 2 di vico Pero, nel quartiere Stella, e qui, nonostante la salute precaria, cercava di vivere e respirare la città di Napoli, a lui molto cara. In quella casa morì nel 1837.

Cosa vedere nei Quartieri Spagnoli: Palazzo Pisacane

l Palazzo Pisacane è sito in via Concezione a Montecalvario. Costruito probabilmente nella seconda metà del XVI secolo, venne rinnovato poi nel XVIII secolo, assumendo l’aspetto che ha tutt’oggi. Il palazzo appartenne alla famiglia Pisacane, in particolare all’avvocato Raimondo. La struttura è molto particolare in quanto la facciata, di quattro piano presenta una bella scala aperta a tre arcate dalla quale si raggiungono gli appartamenti.

Cosa vedere nei Quartieri Spagnoli? Breve tour per le vie di Napoli: i murales

I murales sono una testimonianza di arte moderna, vere opere d’arte che animano le fiancate grigie dei palazzi. La Street Art partenopea sta avendo un grande rilievo culturale negli ultimi anni.

Cosa vedere nei Quartieri Spagnoli: Eleonora Pimentel Fonseca

La grande rivoluzionaria di origine portoghese affaccia sull’ex mercatino di Sant’Anna di Palazzo ed è opera della streetartist italo – spagnola Leticia Mandragora. L’eroina visse a Napoli proprio nelle zone vicine a dove si trova il murales.

Cosa vedere nei Quartieri Spagnoli: Maradona

Il murale si trova in Via Emanuele De Deo ed è stato oggetto di pellegrinaggio alla morte del campione argentino, un simbolo del riscatto e della passione che la città partenopea ha per il calcio e per la sua squadra. Il murales è realizzato nel 1990 da Mario Filardi grazie a una colletta popolare. Altre le opere dedicate ad altri artisti come Lucio Dalla, Pino Daniele e Massimo Troisi e ad alcuni calciatori del Napoli nella stessa strada.

Cosa vedere nei Quartieri Spagnoli: Totò e De Filippo

Il vicolo in cui si possono ammirare i murales di Totò e De Filipp si chiama via Portacarrese a Montecalvario è a pochi passi da Via Roma. In questo vicolo nacque Santa Francesca, la santa che aiutava le donne ad avere dei figli. Numerosi i murales che ritraggono il principe della risata in varie scene dei suoi film, accanto a Nino Taranto e a Peppino De Filippo.

Cosa vedere nei Quartieri Spagnoli? Breve tour per le vie di Napoli: i ristoranti

La popolarità dei Quartieri, in crescita negli ultimi anni, la si deve anche ai numerosi punti di ristori storici e che si stanno aprendo.

Cosa vedere nei Quartieri Spagnoli: Nennella

Non proprio recente, la storica trattoria Nennella in Vico Lungo Teatro Nuovo: tipica cucina napoletana e tipico mood napoletano. È bene sapere che non ci si deve aspettare piatti da stelle Michelin ma una tipica cucina di casa, quella insomma che si potrebbe trovare in una tipica casa napoletana. Ragù, pasta e patate e frutta servita ne wc: sì perché la parola d’ordine se si vuole trascorrere un paio di ore a tavola qui da Nennella è ironia. Lo staff, simpaticissimo, oltre a cucinare bene ti intrattiene con barzellette e risate. Insomma, mangi e ti diverti.

Cosa vedere nei Quartieri Spagnoli: N’Tretella

Non esiste realtà più vera, Napoli è pizza. La ormai riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità nasce nella Napoli vecchia, in tempi antichissimi. E qui non puoi fare un passo senza trovare una pizzeria dal profumo invitante, come N’Tretella in Vico Maddalenella degli Spagnoli, 19. Il locale è nato ai primi del ‘900 e al suo posto c’era una segheria. I coperti all’interno sono pochi ma i piatti tipici e la pizza verace valgono la pena. Da provare la pizza fritta con ripieno di cicoli, di scarole, di ricotta, di provola.

 

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