Dolce ma acidulo: questo frutto è un viaggio dal gusto contrastante! | Paesi del Gusto

Dolce ma acidulo: questo frutto è un viaggio dal gusto contrastante!

Marta Quadri  | 11 Set 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti

Hai mai sentito parlare della giuggiola? Scopri con me le curiosità su questo frutto straordinario! Oltre ad essere importante per noi oggi come frutto ed ingrediente fondamentale per molte ricette, nel passato la giuggiola veniva utilizzata come rimedio naturale, si usava infatti come rimedio per calmare la tosse. Non è un caso, che essendo una pianta mellifera quella del giuggiolo, oggi venga anche usato per produrre il miele, anche se in piccole quantità vista la presenza sporadica della pianta.

Da dove viene:

Il “giuggiolo” o “zizzolo” è l’albero che dà origine a questo frutto particolare: la giuggiola. Si pensa che le origini di quest’albero vengano dall’Africa centro-settentrionale e che, successivamente, si sia diffuso in altre zone del mondo come la Cina e l’India. In Italia sono stati i veneziani coloro che hanno importato quest’albero da frutto nelle zone dei Colli Euganei. Sui Colli Euganei, infatti, è molto diffusa la coltivazione della giuggiola ed è molto conosciuta anche per il famoso “brodo di giuggiole” ovvero un preparato di frutta autunnale come l’uva, la melagrana, la scorza di limone, le cotogne e ovviamente la giuggiola che danno vita ad un liquore dal gusto particolare.

Com’è fatta:

La giuggiola è un frutto dal gusto unico e dai mille benefici, infatti, ha un gusto contrastante tra il dolce e l’acidulo. La sua grandezza è come quella di un’oliva con una forma ovale o rotonda. La pelle esterna è sottile e varia dal verde al marrone rossastro quando è completamente matura ed è proprio lei a donare quel gusto acidulo al nostro palato mentre la polpa risulta più dolce e croccante.

Benefici di questo frutto:

Oltre ad essere usata come rimedio naturale in passato, la giuggiola ha molti benefici per la salute del nostro corpo. Il frutto ha proprietà diuretiche e lenitive, basti pensare che è ricco di minerali, antiossidanti e vitamine. Inoltre, contiene vitamina C, potassio, ferro, fosforo e calcio, per non parlare della fonte di fibre che offre, che aiutano a regolare la nostra digestione.

Cosa si può preparare:

La giuggiola è un frutto molto versatile poiché grazie al suo gusto singolare, permette di creare infinite ricette e abbinamenti. Innanzitutto, è un frutto che si può consumare sia fresco che cotto. Si possono fare marmellate, sciroppi e giuggiole candite. Perfetta anche abbinata al cioccolato, può essere un ingrediente fondamentale per la creazione di dolci, torte, crostate, gelati, strudel e biscotti. Anche per i salati è un ottimo componente; ad esempio, la giuggiola stessa essiccata o la composta può essere abbinata ai formaggi stagionati o piatti di carne e donare quella nota inconfondibile ed unica. Come abbiamo già detto, anche il “brodo di giuggiole” è un composto che si può realizzare; è un infuso idroalcolico naturale a base di frutta autunnale e giuggiole che già ai tempi degli egizi e dei fenici veniva preparato e apprezzato presso le civiltà del bacino del Mediterraneo.

Dunque, la giuggiola non è un frutto qualsiasi ma un frutto che merita di essere riscoperto. Con il suo sapore unico, che si tratti di gustarla fresca, essiccata o in altri modi è un tesoro della natura che vale la pena provare.

Marta Quadri
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