È italiana la prima università di gastronomia al mondo, e si trova in una cittadina di neanche 800 abitanti

Maddalena  | 30 Mag 2024  | Tempo di lettura: 4 minuti
Pollenzo

Nelle langhe, tra quelle colline dove si producono alcuni dei vini più pregiati d’Italia, c’è un piccolo borgo di soli 748 abitanti: Pollenzo. Questo piccolo borgo, frazione del comune di Bra in provincia di Cuneo, ospita una vera e propria chicca del panorama educativo mondiale, ovvero l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Questa università, nata nel 2004 dalla visione innovativa di Carlo Petrini, già noto per essere il fondatore di Slow Food, quest’anno si appresta a celebrare il suo ventesimo anniversario confermando il primato nella formazione di esperti di gastronomia a livello globale.

Un luogo di eccellenza e innovazione

UNISG[foto @unisg.it / solo uso editoriale]
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L’Università di Scienze Gastronomiche è conosciuta anche come UNISG ed è molto di più di un’istituzione accademica: è un polo di eccellenza e innovazione nel mondo “food”. L’Università adotta un approccio interdisciplinare unico, che abbina studi teorici ad esperienze pratiche e viaggi didattici in tutto il mondo. Nella retta sono già compresi cinque viaggi didattici annuali e questo metodo permette agli studenti una comprensione a 360° della produzione alimentare, integrando scienza, ecologia e cultura.

L’offerta formativa di questa accademia comprende una Laurea Triennale in Scienze e Culture Gastronomiche, una laurea magistrale in Food Industry Management, sei master e diversi dottorati. In questo modo, l’UNISG è capace di formare professionisti di alto livello in grado di affrontare sfide economiche, sociali, ambientali e climatiche attuali. Gli studenti provengono da ben 87 paesi diversi e trovano proprio a Pollenzo un ambiente stimolante e internazionale, dove si parlano tante lingue e si respirano culture diverse.Questo melting pot culturale fa sì che a Pollenzo si crei un luogo dove la passione per il cibo si trasforma in competenza e spinta innovativa.

Radici storiche profonde

UNISG[foto @unisg.it / solo uso editoriale]
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La scelta di Pollenzo in realtà non è una scelta casuale, questo piccolo borgo infatti, vanta una lunga storia di connessione tra cultura, agricoltura e enologia. Fondata come Pollentia alla fine del II secolo a.C., già allora vantava numerose e importanti opere pubbliche, Nel 1762 Pollenzo entra a far parte del patrimonio di casa Savoia e viene successivamente ristrutturato fino a diventare un centro economico-finanziario modello.

Quasi due secoli dopo, l’Agenzia di Pollenzo viene acquistata e destinata ad ospitare l’Università di Scienze Gastronomiche. Il complesso che oggi ospita l’università, l’Albergo dell’Agenzia e la Banca del Vino, è diventato Patrimonio Mondiale UNESCO come parte delle “residenze sabaude”. Questo antico legame storico e territoriale con l’agricoltura e l’enologia dona all’UNISG una profondità culturale unica che va ben oltre l’essere solo un luogo di formazione: è più che altro infatti un centro di ricerca specializzato in innovazione e radicato in secoli di tradizione.

Una missione educativa globale

UNISG[foto @unisg.it / solo uso editoriale]
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L’UNISG con i suoi programmi formativi, si pone come obiettivo quello di promuovere una cultura alimentare sostenibile e consapevole, formando i suoi studenti per diventare ambasciatori del cibo sano e dell’estremo rispetto per l’ambiente. Lo stesso Carlo Petrini, sottolinea l’importanza dell’educazione alimentare come elemento fondante dell’identità dei gastronomi del futuro. Gli studenti dell’UNISG con il loro operato, sono formati per diffondere una nuova consapevolezza, conoscenza e senso critico circa il rapporto tra cibo e ambiente, contribuendo a costruire un futuro più etico e sostenibile.

Per festeggiare questo speciale anniversario dei suoi primi 20 anni, l’università ha organizzato sei giorni di grandi eventi dedicati al cibo, aperti a tutti. Dal 29 maggio al 3 giugno Pollenzo si veste a festa e si prepara a diventare un crocevia di culture, tradizioni e saperi, ospitando convegni, workshop esperienziali e masterclass di degustazione. Dal venerdì alla domenica si terrà il mercato dei produttori, che coinvolgerà produttori locali insieme ad ex studenti dell’UNISG, offrendo la rara opportunità di immergersi nella cultura gastronomica del territorio.

In definitiva, l’Università di Scienze Gastronomiche, con il suo approccio interdisciplinare e uno sguardo al futuro, rappresenta un faro d’eccellenza nel panorama mondiale della formazione gastronomica e un’istituzione unica. Per chiunque sia appassionato di cibo e interessato alle dinamiche che governano questo mondo, Pollenzo offre una prospettiva assolutamente d’elite e una formazione di altissimo livello.

[foto @unisg.it / solo uso editoriale]

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