È la città dell’unica Montagna Spaccata d’Italia, e qui si prepara una focaccia che ha sfamato pescatori ed emigranti

Marianna Di Pilla  | 15 Mag 2024  | Tempo di lettura: 4 minuti
Gaeta e la sua tiella tipica

È una sorta di torta salata o focaccia ripiena, molto simile a un calzone ma con un ripieno più umido e saporito. La tiella di Gaeta è uno dei principali simboli della cucina di Gaeta, deliziosa cittadina sul mare a metà strada tra Roma e Napoli.

Tiella di Gaeta, ingredienti e ricetta

Tiella di Gaeta
Tiella di Gaeta
Il ripieno classico della tiella di Gaeta include due ingredienti principali: calamari (o polpi) e scarola, anche se esistono numerose varianti che possono includere altri tipi di verdure come zucchine, melanzane, oppure combinazioni di diversi tipi di pesce.
Una componente essenziale è l’aggiunta di abbondante aglio, pomodoro, peperoncino e olive di Gaeta, che danno al piatto il suo caratteristico sapore forte e leggermente piccante.
La preparazione della tiella inizia con la creazione di due dischi di pasta simile a quella del pane, ma leggermente più croccante. Il ripieno viene distribuito su uno dei dischi, che poi viene coperto con l’altro disco di pasta. I bordi vengono sigillati per mantenere all’interno i succhi durante la cottura, creando una sorta di grande “raviolo” rotondo.
La tiella viene quindi cotta in forno fino a che la pasta non diventa dorata e croccante, e il ripieno bollente e aromatico. Il risultato è un piatto ricco di sapori e consistenze, che può essere servito sia caldo che a temperatura ambiente, rendendolo perfetto per un picnic o come snack a taglio.

Storia e curiosità della Tiella di Gaeta

Tiella di Gaeta
Tiella di Gaeta
La tiella di Gaeta ha origini antiche, strettamente legate alla vita marinara della città. La parola “tiella” deriva da teglia con riferimento allo strumento necessario alla cottura del piatto. La tiella di Gaeta è infatti tipicamente cotta in un recipiente rotondo o ovale di metallo o terracotta.
Tradizionalmente, la tiella veniva preparata dalle donne di Gaeta per i pescatori che trascorrevano lunghi periodi in mare, fornendo loro un pasto nutriente e facilmente conservabile.
Una ricetta nata, dunque, per motivi prevalentemente pratici, ma il cui fascino risiede in gran parte nell’alone leggendario che la circonda.
Una leggenda racconta infatti che si abbatté su Gaeta una spaventosa carestia. I figli del Re non ebbero più di che sfamarsi. Una massaia, utilizzando i residui delle sue provviste, li avvolse, alla rinfusa, in una sfoglia di pasta improvvisata, che mise a cuocere sulla brace. Ne risultò qualcosa che si prestava ad essere divisa in parti uguali e a nascondere i singoli sapori.
Nell’800 l’aristocrazia cominciò ad apprezzarla con i calamaretti, mentre sarde, alici, scarola e baccalà erano le più diffuse tra marinai e contadini: la sua preparazione permetteva di avere un pasto completo che si conservasse anche per alcuni giorni.
Caduto il regno Borbonico, nel 1860, divenne pasto principale per tutti gli emigranti che lasciavano Gaeta in cerca di lavoro. Ridimensionata nel consumo durante il boom economico degli anni ’60, in quanto associata al ricordo della miseria e dell’arretratezza, negli ultimi anni è ritornata alla ribalta per la sua innegabile bontà.

Cosa vedere a Gaeta, città della tiella


Gaeta è una piccola perla dove lasciarsi conquistare dai sapori della tiella, ma anche dove lasciarsi avvolgere da autentiche atmosfere mediterranee.
Arrampicata su un promontorio che si protende nel Tirreno, Gaeta è una città ricca di storia, cultura e paesaggi mozzafiato. Uno dei suoi luoghi più belli e simbolici è senza dubbio la Montagna Spaccata, una spettacolare formazione rocciosa a cui sono legate leggende che narrano di miracoli e cataclismi biblici. Il Santuario della Santissima Trinità, incastonato nella montagna, è luogo di spiritualità ma che regala anche straordinari panorami sul mare.
Un altro simbolo storico di Gaeta è il Castello Angioino-Aragonese, una maestosa fortezza che domina la città dall’alto. Originariamente costruito dagli Angioini e ampliato dagli Aragonesi, il castello racconta secoli di storia militare e offre una vista incomparabile della città e delle sue coste.
Le spiagge di Gaeta sono famose per la loro bellezza e il loro mare cristallino. La Spiaggia di Serapo, la più popolare, si estende ai piedi del Monte Orlando e offre sabbia fine e acque chiare. Per chi cerca un’atmosfera più tranquilla, la spiaggia di Arenauta, con la sua insenatura nascosta e le scogliere bianche, è un vero paradiso.

Marianna Di Pilla
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