È lei l’unica e sola città del cioccolato, ed è un gioiello barocco che sembra scolpito nella roccia

Marianna Di Pilla  | 19 Mag 2024  | Tempo di lettura: 6 minuti

Il cioccolato di Modica è un gioiello della tradizione siciliana, apprezzato in tutto il mondo.
Questo cioccolato si distingue per la sua lavorazione “a freddo”, che esclude la fase del concaggio, rendendolo granuloso e friabile.

Storia del cioccolato di Modica

cioccolato Modica IGP
La cioccolata di Modica è davvero una cioccolato che viene “dall’altro mondo”. Il cioccolato venne introdotto in Europa già nel corso del Cinquecento, subito dopo i viaggi di Cristoforo Colombo del 1492 – 1504. Fu, insieme alle patate, al mais e ai pomodori, uno dei prodotti che ottenne una più rapida e concreta diffusione nel Mediterraneo.
Proprio in questo periodo la Contea di Modica, una sorta di “possedimento d’oltremare” della Spagna borbonica, così importante che, tra i territori governati dagli spagnoli, fu la prima a ricevere il cacao.
Si ritiene che gli Spagnoli abbiano appreso dagli Aztechi l’arte della lavorazione delle fave di cacao e l’abbiano poi introdotta a Modica, aggiungendo lo zucchero al cacao e creando così la prima forma arcaica di cioccolato.
La lavorazione, importata dalla cultura azteca e particolarmente diffusa anche nella città iberica di Alicante, era originariamente riservata alle famiglie più nobili. Il cioccolato modicano diveniva così il complemento adatto sulle tavole delle feste e degli eventi più importanti.
Testimonianze in questo senso vengono anche da Leonardo Sciascia, che richiama proprio il simile trattamento di Alicante. Qui, a differenza di Modica, le uniche aggiunte ammesse erano quelle di vaniglia e cannella.
L’archivio dei Grimaldi, la famiglia regnante del Principato di Monaco che si stabilì a Modica nel XVI secolo, contiene molte informazioni sul cioccolato modicano. Questi documenti attestano il 1747 come data precisa della sua nascita e rivelano che già all’epoca esistevano varianti di cioccolato aromatizzate oltre alla tradizionale cannella e vaniglia.

Cioccolato di Modica, caratteristiche

Antica Paticceria Bonajuto www.bonajuto.it
Antica Pasticceria Bonajuto www.bonajuto.it
Il cioccolato di Modica si presenta di colore nero scuro con riflessi bruni. Ha una consistenza granulosa e friabile, con granuli di zucchero lasciati grossolani. L’aroma predominante è quello del cacao tostato. Tradizionalmente, viene aromatizzato con cannella o vaniglia, ma si possono trovare varianti al gusto di peperoncino, caffè, agrumi, anice e carruba. Altre varianti includono aromatizzazioni al pepe bianco, pistacchio e zenzero.
La barretta di Cioccolato Modicano ha dimensioni standard: lunghezza 13 cm, larghezza 4,5 cm e altezza 1,2 cm. Il peso è fissato a 100 grammi e viene avvolta in carta oleata. Oltre ai tradizionali gusti di cannella, vaniglia e peperoncino, oggi vengono prodotti anche cioccolati aromatizzati con caffè, arancia, limone, anice, carruba e agrumi misti.
Nel 1753, alcuni documenti riportano che venivano prodotti cioccolati modicani aromatizzati con ambra grigia e muschio bianco. L’ambra grigia era il “vomito cristallizzato della balena”, mentre il muschio bianco proveniva dalla ghiandola del cervo muschiato. Questi ingredienti erano considerati afrodisiaci e potrebbero essere stati la variante orientale del peperoncino, noto per le sue proprietà stimolanti.

Perché il cioccolato di Modica è diverso da tutti gli altri?


Cioccolato di Modica, specialità della cucina siciliana
A differenza delle varietà tradizionali e commerciali del cioccolato, quello modicano viene lavorato a freddo, ovvero non viene sottoposto al concaggio. La caracca, ovvero la miscela dei semi di cacao (di provenienza africana) viene scaldata fino a 40 °C. In generale, il temperaggio del cioccolato, ovvero lo scioglimento, avviene tra i 45 e i 55 °C.
Nel caso del cioccolato di Modica la temperatura, molto bassa, fa sì che all’aggiunta dello zucchero si crei una consistenza granulosa, poiché questo non si scioglie nel burro di cacao, ma si mantiene stabile. Il cioccolato era originariamente mosso e lasciato raffreddare nella valata ra ciucculatta, ovvero una spianatoia in pietra lavica dalla particolare forma a mezzaluna. Con l’aiuto di vari matterelli, anch’essi in pietra, la massa era poi lavorata per tre volte (passate), fino al risultato finale.

Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP

chocomodica-2023
Chocomodica 2023 – www.cioccolatodimodica.it
Il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica riunisce le imprese artigiane produttrici di Cioccolato di Modica e ha avuto come principale obiettivo quello di dotare il prodotto della prestigiosa certificazione I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta). Questo riconoscimento è stato ufficialmente confermato il 8 ottobre 2018, quando il Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1529 della Commissione Europea ha sancito l’iscrizione del Cioccolato di Modica nel registro delle Indicazioni Geografiche Protette. Questo attestato non solo riconosce l’unicità e l’autenticità del cioccolato prodotto secondo metodi tradizionali nella città di Modica, ma anche la dedizione e l’impegno delle imprese artigiane che hanno mantenuto viva questa tradizione per secoli.

3 idee di ricette a base di cioccolato di Modica

Antica Paticceria Bonajuto www.bonajuto.it
Antica Pasticceria Bonajuto – www.bonajuto.it

  1. Torta al cioccolato di Modica e pere: Una combinazione classica di cioccolato fondente e pere, arricchita dal sapore unico del cioccolato di Modica.
  2. Tronchetto al cioccolato di Modica e ricotta: Una delizia cremosa con il contrasto tra la dolcezza della ricotta e l’intensità del cioccolato modicano.
  3. Biscotti al cioccolato di Modica e mandorle: Croccanti biscotti arricchiti con pezzi di cioccolato di Modica e mandorle tostate, perfetti da inzuppare nel latte o nel caffè.

Cosa vedere a Modica, città del cioccolato

Modica
Modica
Modica è un tesoro barocco da scoprire nel cuore della Sicilia, nel sud-est dell’isola. Incastonata tra le aspre colline della provincia di Ragusa, Modica è una città dal fascino straordinario che ha molto da offrire ai suoi visitatori. Famosa per il suo impressionante patrimonio architettonico barocco e per la sua unica produzione di cioccolato, Modica è una destinazione che incanta per la sua bellezza storica, le sue tradizioni culinarie e il suo vivace ambiente culturale.
Modica è una delle città del Val di Noto, riconosciute come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO per il loro eccezionale valore barocco. La città è particolarmente nota per le sue chiese barocche che sfidano la gravità, arrampicate sui fianchi delle colline. Tra queste spicca la Chiesa di San Giorgio, un capolavoro architettonico con la sua imponente facciata e una scalinata che conta più di 250 gradini. Un’altra gemma è la Chiesa di San Pietro, con le sue statue dei dodici apostoli che custodiscono l’ingresso principale.
Oltre a San Giorgio e San Pietro, Modica è spesso chiamata la città delle 100 chiese per la straordinaria quantità di luoghi di culto che punteggiano il suo paesaggio urbano. Questo le conferisce un’atmosfera quasi mistica, con campanili e cupole che emergono tra le case in ogni angolo della città.
Passeggiare per Modica è come fare un salto nel tempo. Le strade strette e acciottolate, spesso illuminate solo da lampioni, conducono attraverso un labirinto di edifici storici in pietra calcarea che al tramonto si tingono di un caldo colore dorato. Non mancano le opportunità di ammirare palazzi nobiliari e fontane barocche, o di esplorare piccoli negozi artigianali che offrono tutto, dalle ceramiche locali a tessuti tradizionali.
Modica non è solo una destinazione turistica, è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, offrendo spettacolari vedute, suoni e sapori. Che siate amanti dell’arte, della storia, del cibo, o semplicemente alla ricerca di un luogo dove rilassarsi e immergervi in un’atmosfera senza tempo, Modica promette di lasciare ricordi indimenticabili.

Marianna Di Pilla
Marianna Di Pilla


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