È lei l’unica e sola ‘città della Rupe’, ed è perfetta per un viaggio nei sapori dell’Umbria. Cosa mangiare e 3 ristoranti dove andare

Marianna Notti  | 02 Mag 2024  | Tempo di lettura: 4 minuti
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La chiamano la porta dell’Umbria poiché è tra le prime tappe che si incontrano entrando in questa magnifica regione italiana venendo da Roma e dal sud della penisola. È uno scrigno di bellezza e sapori, un luogo affascinante da visitare, ma anche una meta enogastronomica di tutto rispetto.
Ecco cosa provare della cucina locale a e tre ristoranti dove mangiare a Orvieto, dove i prodotti del territorio sono interpretati con sapienza, creatività e gusto.

Cosa si mangia a Orvieto, gioiello dell’Umbria


Non è famosa solo per il suo magnifico duomo e le splendide viste sulla campagna umbra, ma anche per una cucina che incarna il cuore della gastronomia italiana. La cucina di Orvieto è espressione della terra, con piatti che rispecchiano la ricchezza agricola e la tradizione. È una cucina che utilizza ingredienti freschi e locali, trasformandoli in ricette che raccontano storie di sapori antichi e autentici.
Un elemento centrale nella cucina orvietana è l’olio d’oliva locale, vero e proprio oro liquido capace di dare carattere a molti piatti e nei modi più diversi. A Orvieto viene utilizzato sia semplicemente come condimento di insalate a base di fresche verdure di stagione che per preparare e arricchire zuppe e carni. La carne, soprattutto il maiale e il cinghiale, gioca del resto un ruolo predominante nei piatti tipici della zona, rendendo Orvieto la destinazione ideale per tutti i più appassionati carnivori.
Tra i primi piatti spiccano gli umbricelli, simili agli spaghetti ma più spessi, tipicamente serviti con un sugo a base di tartufo o di cinghiale. Il tartufo, tesoro del sottobosco umbro, è a sua volta ingrediente irrinunciabile della cucina orvietana, in grado di dare spessore, sapore e il suo aroma inconfondibile ad ogni pietanza.
La cucina di Orvieto, con i suoi sapori profondi e le sue ricette tramandate, offre un viaggio culinario che va oltre il piacere del palato, narrando la storia e la cultura di una terra ricca e generosa. E dove concedersi un simile viaggio nei sapori? In uno di questi tre posticini dove non vedrai veramente l’ora di andare.

Ristoranti di Orvieto: la top 3 dove mangiare in città

  1. I Sette Consoli: la cucina umbra tra eleganza e semplicità

Il cappelletto orvietano di Anna Rita Simoncini (foto: facebook.com/isetteconsoli)
Il cappelletto orvietano di Anna Rita Simoncini (foto: facebook.com/isetteconsoli)
Segnalato e premiato da guide prestigiose, I Sette Consoli è guidato dalla chef Anna Rita Simoncini che della sua cucina dice: “non è una lista di ingredienti o una dimostrazione di abilità tecniche: è il racconto del paesaggio umbro e delle nostre passioni”. Non c’è quindi ricerca dell’innovazione a ogni costo, o di tecnicismi fini a sé stessi. Da I Sette Consoli le parole chiave sono eleganza, semplicità e alta qualità. La cucina di Anna Rita Simoncini è prettamente legata al territorio e ai prodotti locali, ma c’è spazio anche per il pesce; mentre la cantina conta circa 900 etichette. In carta troviamo l’acclamato “Uovo morbido, crema di patate, crumble di Pecorino, carciofi in padella e pancetta croccante”, ma anche i cappelletti orvietani in brodo, pappardelle al ragù di cinghiale o faraona al tartufo nero.
Indirizzo: Piazza Sant’Angelo, 1A, Orvieto
Telefono: 0763 343911

  1. Da Gregorio: atmosfera familiare e piatti tipici all’insegna della qualità

Lingua e cuore con cipollotto marinato al curry, Da Gregorio (foto: facebook.com/ristorantedagregorio)
Lingua e cuore con cipollotto marinato al curry, Da Gregorio (foto: facebook.com/ristorantedagregorio)
La Guida Michelin lo ha inserito nei Bib Gourmand, il riconoscimento che viene assegnato ai ristoranti che offrono il miglior rapporto qualità prezzo. Da Gregorio rientra inoltre nella classifica 50 Top Italy – Trattorie e Bistrò Moderni. Favorevoli le critiche da ogni parte: si parla bene sia della carta dei vini sia della scelta delle materie prime, sempre locali, alcune (le verdure dell’orto) autoprodotte. Ottima la selezione di primi piatti, dove spiccano le paste fresche fatte in casa, con condimenti originali, seppure legati alla tradizione, le verdure e i dolci, anch’essi home made.
Indirizzo: Località Morrano Nuovo 136, Orvieto
Telefono: 0763 215011

  1. Locanda Orvieto Agriturismo: tradizione locale e piatti a chilometro zero

Le cicale (frittelle con i fiori di zucca) della Locanda Orvieto Agriturismo (foto: facebook.com/locandaorvieto)
Le cicale (frittelle con i fiori di zucca) della Locanda Orvieto Agriturismo (foto: facebook.com/locandaorvieto)
Primo locale nella classifica di TripAdvisor, la Locanda Orvieto Agriturismo propone una cucina del territorio, basata su materie prime attentamente selezionate secondo la filosofia del chilometro zero, molte delle quali prodotte nell’annessa azienda agricola. Il menù varia di frequente, con alcuni must have che non mancano mai in carta. Tra questi gli “umbricelli” (pasta fresca fatta a mano) con sugo di cinghiale, le tagliatelle al tartufo, l’agnello a scottadito e le verdure dell’orto.
Indirizzo: Strada della Stazione 23, Orvieto
Telefono: 0763 344054
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Marianna Notti
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