Un piccolo borgo che sorge su un’isola, un luogo incantato e di pace da visitare assolutamente per un’esperienza davvero unica. Conosciuta anche come la Capri del nord, il comune di Monte Isola conta 1.617 abitanti con un area totale di 4,5 km² è l’isola lacustre più grande d’Italia e tra le più estese d’Europa. Anche conosciuto come Montisola, il borgo sorge su una vera e propria isola che divide in due il lago d’Iseo. Da una parte la sponda bergamasca, dall’altra quella bresciana.
Originariamente l’isola era un territorio appartenente ai sovrani longobardi che avevano l’obiettivo di bonificarlo. Documenti provano che nel 905 si potevano contare qui solo quattro case, vigne, bosco e terreno arabile. Solo nel 1300 circa inizia la costruzione della Rocca Martinengo di Monte Isola. Dopo un lungo dominio dell’isola da parte della Repubblica di Venezia inizia un momento positivo con le attività legate alla pesca e alla fabbricazione di reti. Solo nel 1923 arriva l‘energia elettrica sull’isola.
Qui regna pace e quiete regalata anche dai bellissimi scorci e dalle diverse gradazioni di colore del paesaggio grazie ai molti ulivi e castagni. Niente automobili , niente rumore ne smog. Sono ben 11 le frazioni che compongono il Comune e sono ben divise anche solo cromaticamente. Infatti le case di monte sono con pietra bianca e calcarea mentre quelle di riva sono costruite con pietra di Sarnico. Il lago d’Iseo ospita anche altre due piccole isole che sorgono vicine a Monte Isola: San Paolo e Loreto.
Monte Isola è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Le auto sono vietate, il che rende l’isola un paradiso di pace e tranquillità. Per esplorarla, ci si muove a piedi, in bicicletta o con i motorini elettrici disponibili per i residenti e i turisti. I suoi borghi, come Peschiera Maraglio e Carzano, sono ricchi di fascino, con case in pietra, vicoli stretti e porticcioli pittoreschi.
Il punto più alto dell’isola è dominato dal Santuario della Madonna della Ceriola, un luogo di grande spiritualità e di straordinaria bellezza paesaggistica. Raggiungere il santuario è un’esperienza che combina il piacere di una passeggiata immersa nella natura con la ricompensa di una vista spettacolare sul lago e sulle montagne circostanti.
Visitare Monte Isola significa immergersi in un’atmosfera senza tempo. Ogni angolo dell’isola invita a rallentare, a godersi il paesaggio e a scoprire un modo di vivere autentico. Tra le esperienze più apprezzate c’è il tour in barca attorno all’isola, che permette di ammirarla da una prospettiva unica e di coglierne ogni sfumatura.
Chi visita Monte Isola in primavera o estate può approfittare delle acque cristalline del Lago d’Iseo per fare un tuffo o praticare sport acquatici come il kayak e il paddle. Per chi ama l’arte e la cultura, le chiese sparse sull’isola custodiscono opere d’arte e testimonianze della devozione locale.
Monte Isola è famosa per le sue reti da pesca, un’arte tradizionale che ha reso celebre l’isola nel corso dei secoli. Passeggiando per i borghi, è possibile visitare le botteghe artigiane dove ancora oggi si producono reti di alta qualità. Inoltre, l’isola ospita numerosi eventi tradizionali, tra cui la Festa di Santa Croce, che si tiene ogni cinque anni a Carzano. Durante questa celebrazione, le strade vengono decorate con archi di fiori di carta, creando un’atmosfera magica e suggestiva.
Gli amanti delle attività all’aria aperta possono cimentarsi in escursioni lungo i sentieri panoramici che attraversano l’isola. Questi percorsi offrono viste incredibili sul lago e sui piccoli isolotti circostanti, tra cui Loreto e San Paolo, che completano il quadro incantevole di questo angolo di paradiso.
Salame di Montisola (La foto è tratta dal sito www.lagoiseo.it. Tutti i diritti riservati)
Non solo bei paesaggi ma anche buon cibo. Non potete non assaggiare il salame di Montisola, le sarde essiccate servite spesso con la polenta. Poi le aule con cipolle in carpione, il riso al persico o rimanendo in tema pesce una pasta al sugo di pesce di lago. Non manca, ovviamente, il pesce anche nei secondi con il pesce di lago fritto o al forno accompagnato da polenta. Qui il pesce viene servito anche essiccato con tecniche tramandate da anni che permettono di ottenere un prodotto unico. Ottima anche la verza che accompagna spesso il salame cotto o il cotechino. Per chiudere il pasto i fritulì, simili a frittelle, conditi con mele oppure le ciambelle e le crostatine di frutta.
Altri prodotti pregiati sono il Franciacorta e l’olio extravergine d’oliva Dop prodotto dagli ulivi di Monte Isola, usato anche come medicinale per le sue preziose virtù.
Il salame di Montisola è un insaccato di carne suina stagionato e affumicato, che viene tradizionalmente prodotto nel territorio del Comune di Monte Isola, in Provincia di Brescia.
Monte Isola, che si trova sull’isola lacustre del Lago d’Iseo, è storicamente caratterizzata da un clima favorevole alla produzione dei salumi e a una corretta stagionatura, ed è ricca di prodotti enogastronomici di qualità.
Il prodotto è classificato dalle catalogazioni regionali come PAT, Prodotto agroalimentare tradizionale che viene riconosciuto all’interno della D.D.U.O. 18802/2018, Quattordicesima revisione dell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali di Regione Lombardia, così come approvato dall’Unità Operativa Sviluppo Innovazione e Promozione delle Produzioni e del Territorio.
Ciascun esemplare di salame di Montisola si presenta al pubblico finale con un peso variabile tra i 500 e gli 800 grammi, per un diametro di 5 cm circa e un colore tendenzialmente scuro (rosso intenso – marrone).
La produzione è affidata a un “pool” di pochi salumieri storici presenti sul territorio di Monte Isola, che utilizzano materie prime provenienti dalle zone circostanti seguendo un disciplinare interno non ufficialmente codificato, ma consolidato nella pratica abituale e storica.
Il salame vede l’impiego di carni di lonza, coppa, coscia e filetto di maiale (esclusivamente allevato e macellato in Italia), senza grassi aggiunti, che vengono tagliate esclusivamente al coltello, al fine di mantenere una consistenza a pezzi che è tipica di questo salume.
Dopo l’aggiunta di una mistura di vino e aglio, la salatura e la speziatura che impiega ingredienti diversi a seconda del produttore, si procede ad una affumicatura naturale tramite bruciatura di ulivi, alloro e ginepro, al fine di conferire un sapore speziato al prodotto.
Il prodotto viene infine fatto asciugare ricorrendo alla brezza naturale che spira sul Lago d’Iseo, al fine di ottenere una consistenza che, da vicino, potrebbe ricordare per cromatismi e venature quella della bresaola della Valtellina, altro prodotto tipico lombardo d’autore.
Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.
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