È l’unico salame italiano che puoi spalmare, ed è un salume IGP da mangiare almeno una volta

Stefano Maria Meconi  | 05 Mag 2024  | Tempo di lettura: 3 minuti
Ciauscolo ph. @eZeePics Studio - Istock.com/solo uso editoriale

Vera e propria perla della tradizione norcina di Marche e Umbria, è nel cuore del Centro Italia, tra splendide montagne verdi (Marcella Bella ne sarebbe fiera) e antichi borghi dove scoprire tutto il meglio di una capacità millenaria di lavorazione del prodotto, che si può gustare il celebre ciauscolo IGP. Non un salame, non una crema, ma la perfetta e ideale fusione di tutti e due i mondi. Best of both worlds, direbbero gli inglesi: è un salume che si taglia a fette sì, ma così morbido da poterlo spalmare su una fetta di pane casareccio. Gustosissimo, versatile, saporito: che si trovi in una norcineria di Perugia o passeggiando lungo le spiagge di San Benedetto del Tronto, sarà sempre il momento giusto per gustarlo.

Il Ciauscolo IGP, un vero assaggio della bontà umbro-marchigiana

Ciauscolo salame Marche
Le origini del Ciauscolo IGP sono profondamente radicate nella tradizione contadina delle Marche. Era il cibo che i contadini portavano con sé per affrontare le lunghe giornate invernali nei campi. Il nome “ciauscolo” ha origini latine, evocando l’idea di un “piccolo cibo”. Le prime testimonianze scritte di questo prodotto risalgono al Settecento, con un atto notarile proveniente da Visso. Nel 2009, il Ciauscolo ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Identificazione Geografica Protetta, consolidando ulteriormente la sua fama.

Territorio e tecniche di produzione

Il cuore della produzione del Ciauscolo IGP si trova nelle Marche, in particolare nei Monti Sibillini e nelle province di Terni, Ascoli Piceno, Fermo, Ancona e Macerata. Queste terre, con il loro clima e la loro storia, danno vita a questo salame unico. La creazione del Ciauscolo IGP è un’arte raffinata. Si inizia con carni suine di alta qualità, provenienti da razze come Large White, Landrace e Duroc. Queste carni vengono poi finemente macinate, aromatizzate con ingredienti come finocchio e aglio, e insaccate in budelli naturali. Il risultato è un salame morbido, ricco e profondamente saporito.

Sensazioni al palato


Il Ciauscolo IGP è un’esperienza sensoriale. Presenta una forma cilindrica, un colore rosso-roseo e una morbidezza che si scioglie in bocca. Al palato, offre un sapore delicato ma ricco, leggermente speziato, con note di sapidità e un retrogusto che invita a un altro morso. Con una stagionatura più lunga, il suo aroma si intensifica, rendendolo ancora più irresistibile.

Valori nutrizionali

Il Ciauscolo IGP è un tesoro di nutrizione. Contiene circa 361 calorie per 100 grammi e un’alta percentuale di sodio. Tuttavia, è anche una fonte ricca di proteine, vitamine e minerali. Nonostante il suo alto contenuto di grassi, è un alimento che, consumato con moderazione, può offrire benefici nutrizionali.

Il ciauscolo in tavola: ecco come abbinarlo

Un salame così prelibato merita un vino all’altezza. Il Ciauscolo IGP si abbina splendidamente con bollicine come il Franciacorta DOCG o con vini locali come la Vernaccia di Serrapetrona Spumante DOCG. Ma non fermiamoci qui; esploriamo anche i rossi e i bianchi del suo territorio.
In cucina, il Ciauscolo IGP è un vero jolly. Spalmato su pane croccante, utilizzato in un ragù ricco o abbinato a formaggi locali, questo salame eleva ogni piatto a un’opera d’arte culinaria.
[foto copertina @eZeePics Studio – Istock.com/solo uso editoriale]

Stefano Maria Meconi
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