Il castagnaccio è un dolce povero, relativamente semplice da preparare, e talmente antico che non è possibile risalire a una ricetta originale.
Originariamente, alle castagne lesse e passate al setaccio, si aggiungeva un poco di zucchero, olio, pezzi di frutta secca, come prugne, uvetta o pinoli, e si infornava senz’altro.
Il castagnaccio è un dolce tipico nelle valli piemontesi. Si prepara soprattutto in casa, ma lo si trova anche in pasticcerie e forni di queste zone.
È inoltre realizzato, con ricette abbastanza simili, anche in Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Umbria e Lombardia.
Questa torta si preparava soprattutto durante l’autunno e l’inverno, ma anche a fine stagione, quando le scorte di farina, anche se ridotte, erano sufficienti per arrivare al nuovo raccolto. Ancora oggi lo si prepara nei mesi freddi.
La sua presenza nei ricettari di cucina piemontese è molto diffusa, ma la storia dell’origine del dolce non è documentata. Anche in Toscana si consuma un dolce simile.
L’origine del castagnaccio è molto antica, proprio come la coltivazione delle castagne. In Valle Susa, uno dei centri di eccellenza del marrone piemontese, la coltivazione di castagne fu introdotta nel XIII secolo ad opera dei monaci certosini di Montebenedetto (Villar Focchiardo).
La coltivazione aumentò durante i secoli, tanto che Villar Focchiardo esportava, nella metà del ‘700, 1.696 sacchi di castagne, coltivando 574 giornate (più di 200 ettari) di castagneti di buona qualità.
Territorio interessato alla produzione: Il castagnaccio è un dolce tradizionale delle vallate del Piemonte. Prevalentemente preparato in casa, è anche prodotto da alcune gastronomie, panetterie e pasticcerie.
300 g di farina di castagne, 50 g di pinoli, 100 g di uvetta, semi di finocchio, olio, sale
In una ciotola mescolare acqua e farina in modo da ottenere una pastella. Salare e versare in una taglia ben unta. Spargere sul composto l’uvetta, ammorbidita in acqua tiepida, i pinoli e i semi di finocchio, aggiungere l’olio e cuocere in forno a 190 gradi. Il castagnaccio è cotto quando la superficie si spacca.
Fonte: La vetrina di Agriligurianet.it – Regione Liguria 2005
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