Borgo diVino, la seconda tappa del tour ad Egna

Francesco Garbo  | 20 Apr 2023  | Tempo di lettura: 4 minuti

Il secondo appuntamento di Borgo diVino in tour si ferma ad Egna, nel cuore dell’Alto Adige, dal 30 aprile al 1 maggio. Il borgo sorge ai piedi del Parco Naturale Monte Corno e con i suoi paesaggi naturali, costituiti per lo più da vigneti e meleti, è pronto ad accogliere tutti gli appassionati di vino che potranno assaggiare i vini tipici del Trentino e dell’Alto Adige come ad esempio il Teroldego, il Trento DOC Müller-Thurgau, la Nosiola, il Moscato giallo, il Gewürztraminer, il Riesling, il Pinot Nero, le bollicine Trento DOC. In totale le etichette saranno oltre le 100 provenienti da 30 cantine.

La storia di Egna

Il nome, dapprima Enna nel 1018, poi Egna nel 1170, deriva da Burgum novum Egne, conosciuto anche come Neumarkt, ovvero mercato nuovo, da Newenmarcht. Insediamenti di età romana sono documentati in una mappa stradale l’Itinerarium Antonini, risalente al III secolo d.C. Sulla mappa, nel luogo in cui sorge oggi la città si può leggere “Mansio Endidae“, una stazione militare e di posta situata a 23 miglia a nord da Tridentum, l’attuale Trento. Purtroppo nel 1189 il paese fu quasi interamente distrutto da un incendio ma grazie al principe-vescovo Corrado di Beseno, interessato all’ottima posizione geografica della città, fu ricostruita immediatamente. Ma i problemi di questo borgo non finiscono qui, infatti la città si sviluppava inizialmente sul fiume Adige ma a causa delle continue inondazioni a partire dal 1222, viste le continue inondazioni, furono costruiti edifici più a monte.

Ma è durante il Medioevo che Enga si espande e cresce economicamente grazie alla sua posizione strategica che intercetta traffici commerciali sia via terra che via amare. La svolta arrivò nel 1309 con la concessione, da parte del sovrano reggente duca Ottone, del “diritto di fermo e di deposito delle merci”. Secondo questo provvedimento tutte le merci in transito dovevano essere scaricate e sdoganate a Egna e potevano proseguire verso Trento o Bolzano solo grazie a trasportatori locali. Gli edifici sono in stile veneziano e per la maggior parte appartengono al XV\XVII secolo. La caratteristica unica di Egna sono i portici. Le abitazioni allineate lungo la strada sono dotate di portici sotto ai quali si svolgevano in passato e tutt’ora le attività commerciali e la vita sociale.

Da non perdere

Il  museo di Cultura Popolare è un luogo interessante dove scoprire come si svolgeva la vita di una famiglia borghese tra il 1815 e il 1950 attraverso una ricostruzione fedele degli ambienti corredata da oggetti di uso quotidiano. Continuate la visita con la chiesa parrocchiale dedicata a San Nicolò, con il suo campanile risalente al XII secolo. Poco fuori dalla città, immersa nei vigneti la chiesa di San Michele nominata per la prima volta nel 1396 su un documento anche se sopra l’ingresso principale si legge la data 1672 che si riferisce a una ristrutturazione degli interni.

Perfette per gli amanti delle escursioni in biciletta sono i percorsi della Vecchia Ferrovia o la ciclabile dell’Adige che arriva fino a Venezia. Se volete spostarvi a piedi invece consigliata una passeggiata tra i vigneti o sotto i portici in città. Se vi trovate qui durante la bella stagione è d’obbligo un tuffo nel Lago di Caldaro, uno tra i più caldi delle alpi.

Cosa mangiare ad Egna

La cucina di Egna è una fusione ben riuscita tra la cucina tipica tirolese e quella mediterranea. Imperdibili i gustosi canederli con speck e formaggio e gli Schlutzkrapfen , una sorta di ravioli con ricotta e spinaci. Poi la polenta con fomaggio, le patate arrosto con carne di manzo qui chiamati Gröstl oppure l’insalata di cappucci con lo speck. Per chiudere il pasto non può assolutamente mancare lo Strudel e le omelette con uvetta ovvero i Kaiserschmarren. Se invece vi sono piaciuti i canederli salati allora potete provare la versione dolce con la ricotta i Topfenknödel. 

Tutte le informazioni utili

Per quanto riguarda l’evento ecco alcune informazioni importanti. La degustazione è riservata a chi acquista il voucher al costo di 18 euro che da diritto a otto degustazioni a scelta tra quelle presenti nell’area espositiva. Il biglietto può essere acquistato in loco oppure online, direttamente sul sito. Non solo vino ma anche cibo con l’area food dedicata con il Tagliere dei Borghi più belli d’Italia e altre specialità di attività locali.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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