Fagiolo bianco di Terraseo

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Territorio interessato alla produzione: Il fagiolo bianco di Terraseo viene prodotto nell’areale del comune di Narcao, nella zona storica sarda del Sulcis, e più precisamente nella zona di Terraseo, dove esiste un’ ampia porzione del territorio, chiamata Terratzu, adibita ad orti e a frutteti.

 

Descrizione sintetica del prodotto
La forma del fagiolo bianco di Terraseo è rotondo tendente all’ovaloide, il colore bianco latte, presenta assenza di pigmenti colorati, di macchiettature o striature; le dimensioni sono medio-piccole; le caratteristiche organolettiche sono rappresentate dal vago profumo tipico delle leguminose, e un sapore delicato ma persistente al palato. Il fagiolo bianco cuoce abbastanza velocemente e tiene bene la cottura; può essere consumato in zuppe, minestre di cereali, con paste alimentari, verdure, o da solo o in insalate calde e fredde. Tradizionalmente si consumava con la pasta fatta in casa.

 

Cenni storici e curiosità
Il fagiolo bianco di Terraseo viene coltivato da molti decenni nel territorio dell’omonima località di Terraseo, frazione di Narcao. E’ omogeneamente diffuso negli orti che gli anziani di Terraseo coltivano con passione nell’areale di Terratzu. Le pratiche colturali ed alimentari si sono mantenute coerenti e coese almeno dalla prima metà del Novecento sino ai giorni nostri, come confermano le descrizioni di diversi anziani testimoni intervistati da alcuni antropologi.
La presenza nelle colture locali del fagiolo di Terraseo è infatti ampiamente attestata da fonti orali, principalmente anziani ottantenni e novantenni che lo hanno visto coltivare e cucinare sin dalla loro infanzia; un po’ tutta la comunità di Terraseo ne conserva comunque il ricordo di una coltura molto diffusa e di un cibo quotidiano sino agli anni Settanta del XIX secolo.
Dal punto di vista storico, vi sono autorevoli fonti ottocentesche che parlano dei fagioli bianchi nel centro-sud della Sardegna.

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