Fagiolo di Sarconi IGP: orgoglio di un piccolo comune in provincia di Potenza

Francesco Garbo  | 14 Nov 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti

I fagioli sono un elemento molto importante nella nostra alimentazione. Oggi scopriamo un fagiolo speciale, un prodotto IGP, il Fagioli di Sarconi. Siamo in un piccolo comune in Basilicata nella provincia di Potenza, questo tipo di fagiolo si ottiene dalla coltivazione delle varietà Cannellino e Borlotto e di 20 ecotipi locali da queste derivati. Scopriamo il metodo di produzione, come riconoscere questo tipo di fagiolo, la sua storia e quello che lo caratterizza al livello di gusto.

Storia e metodo di produzione

Per Sarconi il fagiolo è sempre stata una buona fonte di sostentamento sia come coltura sia per le popolazioni agricole. La particolarità di questo fagiolo sta nell’acqua con cui viene irrigato che lo ha reso un prodotto di qualità. Il sistema di irrigazione con il corso del tempo è stato sostituito e modernizzato e sono arrivati i riconoscimenti che hanno permesso a questo fagiolo di diventare famoso in tutt’Italia. Le varietà di fagioli ammesse in questa IGP sono: Fasulo Rosso, Tuvagliedda, Tuvagliedda Marrone, Tuvagliedda Rossa, Verdolino, Ciuoto o Regina, Tabacchino, Munachedda, Nasieddo Viola (detto anche Co Mussiddu), Nasieddo Nero, Nasieddo Rosso, Maruchedda, San Michele, San Michele Rosso, Cannellino, Cannellino Rosso, Panzaredda, Riso Bianco (detto anche Risone), Riso Giallo e Tondino Bianco.

Per quanto riguarda il terreno di coltivazione è situato a 600 metri di altezza mentre la semina si effettua da maggio fino a metà luglio. La raccolta che avviene a mano si effettua in momenti diversi perché diverso è il risultato che si ottiene, si parla di raccolta verde se i baccelli vengono raccolti verdi e con i semi in via di formazione mentre si parla di raccolta cerosa se le colorazioni prese sono marcate ed evidenti, si chiama invece secca la raccolta che avviene quando la pianta si è seccata.

Il fagiolo di Sarconi IGP si riconosce per la forma ovale o tondeggiante e per il colore che può variare in base alla cultivar usata, bianco del Cannellino, o beige per i Borlotti. La polpa di questo tipo di fagiolo è delicata e ha una rapida cottura che lo rende anche molto digeribile. Per quanto riguarda la conservazione, se i fagioli sono freschi possono essere conservati in grigio per 4-5 giorni, mentre invece secchi si mantengono a lungo. Come già detto questo tipo di fagiolo è molto apprezzato per la sua cottura rapida e si presta molto bene per risotti e zuppe ma anche minestre o contorni. Il sapore unico del Fagioli di Sarconi IGP è il risultato di componenti uniche come i terreni di origine alluvionale e sabbiosa, ricchi di azoto e privi di calcare che regalano un prodotto davvero speciale

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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