Fagiolo gentile di Labro

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Specie erbacea appartenente alla famiglia delle Papilionaceae, genere Phaseolus, specie P. Vulgaris L., entità sottospecifica ecotipo “fagiolo gentile”. La varietà è rampicante, caratterizzata da pianta a fusto volubile con radice fittonante, foglie composte da tre foglioline peduncolate e fiori piccoli bianchi con sfumature violacee; il baccello di colore verde alla maturazione assume una colorazione giallastra quando essiccato.

 

Aree di rinvenimento del Prodotto: Labro (RI)

 

Cenni storici e curiosità
Gli anziani contadini del posto ancora oggi coltivano il fagiolo gentile, grazie ad una attenta riproduzione del seme presso le proprie aziende. Gli stessi ricordano come ogni anno il comune di Labro desse in concessione ai contadini del luogo un appezzamento di terra suddiviso in piccoli lotti, sui quali la principale coltura era quella del fagiolo gentile. Rimane traccia nei “Verbali di deliberazione del commissario prefettizio” di Labro, del 4 ottobre 1953 e del 18 marzo 1957 che hanno come oggetto “Asta pubblica per affitto beni rustici patrimoniali” in cui si ha premura di sottolineare l’immediata eseguibilità dell’atto “in modo da dare agio agli affittuari di fare eseguire tempestivamente la lavorazione stagionale trattandosi di terreni seminativi”. Gli appezzamenti menzionati sono quelli siti in località Campette, in cui ancora oggi si riscontra la maggior quantità di terreno investito a fagiolo gentile.

Dal 1972 il comune di Labro organizza, in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna del Rosario, la “Sagra del Fagiolo “Gentile di Labro” che si tiene nella seconda metà di agosto con relativa gara gastronomica in cui i fagioli sono i protagonisti. Ne rimane testimonianza nel diploma conseguito alla signora Gina Curini in qualità di “cuoca benemerita di FAGIOLI CON LE COTICHE”, datato 17 settembre 1972.