Feta e tstastiki: un magico itinerario gastronomico nella Grecia più autentica

Francesco Garbo  | 28 Lug 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti
Skiathos

Skiathos è sicuramente la più cosmopolita tra le isole Sporadi che in greco vuol dire sparse, un’arcipelago composto da quattro isole più grandi e numerosi isolotti più piccoli che emergono dal mare Egeo. Negli ultimi anni le Sporadi sono diventate meta di turismo, grazie al loro clima mite e al mare limpido. Qui spiagge sabbiose, come la famosissima Koukounaries, la fanno da padrona tra mare cristallino e colori degni di un quadro.

Skiathos è la più occidentale delle Sporadi e l’unica ad avere un aeroporto internazionale, il più avventuroso d’Europa per la sua pista molto corta e stretta che taglia in due l’isola e che da l’impressione di atterrare direttamente sul mare grazie a un particolare effetto ottico. Attraversando un percorso di sentieri numerati si raggiunge la roccia con le rovine del castro quello che fu il capoluogo dell’isola, è un paese fortificato di epoca medievale che ancora oggi conserva la moschea risalente all’occupazione ottomana. Ma l’opera più ammirata è quella offerta dalla natura, un affaccio dall’alto sugli splendidi colori del mare.

La bandiera greca è nata proprio a Skiathos in un luogo immerso nel verde, il Monastero di Panagia Evengelistria, uno dei centri di ribellione che portò all’indipendenza del paese. Il monastero fu fondato alla fine del ‘700 da un gruppo di monaci provenienti dal monte Athos. Nel 1807 alcuni leader fecero qui il giuramento di libertà e fu realizzata su un telaio la prima bandiera greca. L’isola è caratterizzata da una costa molto frastagliata che da vita a innumerevoli spiagge e baie, quelle meridionali sono facilmente raggiungibili come la spiaggia di Koukounaries, un’ampia baia di sabbia sottile all’ombra di una pineta che forma un oasi naturalistica perfetta. Più remote e selvagge sono le spiagge del Nord come quella di Lalaria che si raggiunge solo via mare.

I vicoli di Skiathos, ricchi di taverne gioiellerie e negozi, sono ancora oggi lastricati con la tipica pietra a spina di pesce. Percorrendo e salendo su una viuzza si arriva a una pizzetta che è stata il set del film Mamma Mia. Nota anche come la Capri dell’Egeo ospita ogni anno molti turisti e il suo porto si popola di lussuosi yatch. Molte sono le spiagge dove farsi un bagno e rilassarsi, tra le più frequentate la sopracitata, Koukounaries, all’ombra di una pineta, poi, Aselinos e Mandraki, perfette per chi ama il surf.

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Cosa mangiare

Non solo spiagge cristalline ma anche ottimo cibo greco come ad esempio la moussaka, delizioso sformato di carne e melanzane, i dolmades, involtini con foglia di vite con macinato di carne solitamente serviti come antipasto, o le paputsakia, melanzane ripiene di carne trita e besciamella. Ovviamente poi non mancano le specialità di pesce, tra calamari e gamberi cucinati alla griglia o l’aragosta ma anche la gustosissima zuppa di pesce a base del pescato del giorno, la kakavia da kakavi ovvero la pentola in coccio in cui si cuoceva in passato questa zuppa.

Poi molti dolci tipici dell’isola tra i quali gli amygdalota, ovvero dei biscotti di mandorle croccanti all’esterno ma dal cuore morbido, solitamente accompagnati all’Ellinikos, il caffè tipico della Grecia. A fine pasto o come segno di ospitalità gli spoon sweet, ovvero dei cucchiai di marmellata locale. Da provare anche i prodotti più classici come il vino, il miele, i liquori fatti ancora a mano e poi l’immancabile yogurt greco.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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