Formaggi francesi: i sapori delle malghe d’Oltralpe

Formaggi francesi
Formaggi francesi, sapori e bontà d'Oltralpe

La lotta enogastronomica tra Italia e Francia dura da secoli, con i due paesi che, a cavallo delle Alpi, non perdono occasione di sfidarsi per la supremazia.

L’adagio, del resto, è ben noto: in Francia le eccellenze arrivano più in alto, ma il livello italiano è imbattibile.

Comunque la si veda, la sfida riguarda soprattutto i vini e i formaggi, eccellenze della tradizione che raggiungono in entrambi i casi vette superbe.

30.000 produttori di latte,  24 chili consumati ogni anno e oltre 300 tipi di formaggio sono i numeri da record dei formaggi francesi.

Andiamo dunque a scoprire le eccellenze dei formaggi francesi con un tour tra le produzioni casearie dei “cugini”.

Brie e Camembert

Formaggi francesi, Brie
Il Brie è forse uno dei più celebri (ed esportati) formaggi francesi

Il Brie, con pasta molle e crosta fiorita, viene prodotto solo con latte crudo vaccino ed è, insieme al Camembert, il vero ambasciatore dei formaggi francesi

Grande aroma, differenti stagionature e la crosta commestibile caratterizzano queste eccellenze, rispettivamente della regione del Brie e della Normandia.

Il Roquefort

Formaggi francesi, Roquefort
Il roquefort, simbolo dei formaggi francesi, è molto simile al gorgonzola

L’Italia ha il gorgonzola, e i formaggi francesi rispondono con il Roquefort. Due eccellenze simili, ma non proprio identiche!

Di certo c’è che il Roquefort è un vero gioiellino, ottenuto da latte di pecora e con strepitose venature blu-verdastre date dalle muffe.

Queste, frutto della stagionatura in grotte molto umide, sono in grado di conferire aromi che non si dimenticano facilmente.

Come il Brie e il Camembert, fa parte dei prodotti che si trovano con una certa facilità anche nei supermercati italiani.

Gli altri formaggi francesi

Formaggi francesi, Reblochon
Il “Reblochon de Savoie” è uno dei formaggi francesi più particolari e gustosi

La varietà dei formaggi francesi è vastissima: dal Vacherin, da mangiare a cucchiaiate, al Neufchatel a forma di cuore, dal Pelardon da far sciogliere sull’insalata all’Ossau-Iraty.

Non dimentichiamo poi il Comtè, con aromi di nocciola e fiori di campo, il Saint Nectaire e l’antichissimo Reblochon, o ancora il Crottion de Chavignol con la sua tipica forma a cilindro e un gusto forte e sapido, ideale con i vini rossi.

Ogni regione e ogni angolo di Francia ha da proporre ai palati più esigenti un caleidoscopio di sapori, consistenze e profumi, e la cosa migliore è un vero tour gastronomico delle sue valli e delle sue pianure.

Stefano Meconi

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