Formaggi di latte di capra dell’isola di Capraia

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Descrizione sintetica del prodotto

  • Caciotta: formaggio stagionato a latte crudo. Forma cilindrica, peso 700 grammi, di puro latte di capra (da allevamento biologico). Formaggio a pasta dura, dal sapore che richiama i profumi e gli aromi della macchia mediterranea.
  • Caprino: formaggio fresco a latte crudo. Forma cilindrica, peso 70 grammi, di puro latte di capra, spalmabile; al gusto appare leggermente acidulo, è molto aromatico e viene reso ancora più gustoso se impastato con aglio e rosmarino, timo, erba cipollina, peperoncino.
  • Crema di latte: dessert composto da latte intero di capra zuccherato e addensato con amido di frumento. Venduto fresco, in stampi da 100 grammi, esalta l’aroma particolare del latte intero di capra e risulta molto digeribile.

A Capraia, il pascolo di foraggi integri nella loro freschezza influenza la composizione del latte, nonché le sue caratteristiche nutritive.

Territorio interessato alla produzione: Isola di Capraia. Provincia: Livorno

Cenni storici e curiosità
La tipicità dei prodotti sta sicuramente nelle caratteristiche organolettiche della materia prima, il latte di capra, influenzate dal tipo di pascolo e dalle essenze di cui da sempre si nutrono le capre a Capraia. I Romani la chiamarono Capraia, non a caso, proprio perché abitata dalle capre che da sempre hanno trovato nell’isola un habitat ideale. L’allevamento del bestiame è stato per anni fonte vitale di sostentamento sull’isola viste le distanze dal continente; anche durante il periodo nel quale a Capraia fu costituita una Colonia Penale Agricola (1812-1986), le capre allevate ammontavano a circa 400 capi e il latte veniva utilizzato dai detenuti per fare formaggi o per essere venduto fresco agli isolani. Nel 1910 sorge anche una società (Aegylon) dedita all’allevamento di capre ed alla produzione di formaggi.