Formaggio Nevegal

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Territorio interessato alla produzione:
Provincia di Belluno.

La storia:
Il formaggio “Nevegàl” deve il suo nome all’omonima zona montuosa della provincia di Belluno ricca di abbondanti nevicate nel periodo invernale e di foraggi nel periodo estivo. Le prime produzioni di questo formaggio sono state realizzate da piccole latterie turnarie della zona. Le caratteristiche che lo distinguono da altri formaggi simili “tipo latteria” gli hanno valso un primo premio Spino d’Oro alla Mostra Concorso delle produzioni lattierocasearie di Thiene (VI) nell’anno 1994.

Descrizione del prodotto:
Il Nevegàl è un formaggio a pasta semicotta, semiduro, semistagionato. Si presenta in forme di 25-30 cm di diametro, con scalzo di 5-7 cm e peso di circa 4 kg. La pasta è di colore paglierino chiaro, con occhiatura piccola e diffusa, mentre la crosta è sottile, quasi inesistente. Presenta un sapore particolarmente delicato e un profumo intenso.

Processo di produzione:
Per produrre il formaggio Nevegal si utilizza latte derivato dalla mungitura di bovine appartenenti prevalentemente alle razze Bruna e Bruno-alpina. Si porta il latte crudo a circa 30° C e, aggiungendovi caglio in polvere, la coagulazione avviene in 40 minuti. La cagliata viene rotta a dimensioni di chicchi di mais e viene cotta per altri 40 minuti circa, a 40°C. Quindi la massa viene estratta, sistemata nelle fascere, lasciata riposare per 24 ore e successivamente messa in salamoia per circa 24 ore. La maturazione dura circa 30 giorni e deve avvenire in luoghi umidi e a temperatura fresca e controllata.

Reperibilità:
Questo formaggio è molto diffuso e prodotto in quantità rilevanti, pertanto, oltre che nella provincia di Belluno, la si può trovare anche presso alcuni punti di piccola e media distribuzione in tutto il territorio regionale.

Usi:
Usato prevalentemente da tavola, il Nevegàl fonde bene alla cottura e quindi è utilizzato anche per moltissime preparazioni gastronomiche.