Frizze (Grive)

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zona di produzione: Val Bormida

curiosità: La produzione di questa tipologia di frattaglie risale a più di trent’anni fa ed è diffusa in quasi tutti i comuni della valle Bormida.
Il canale di diffusione è il piccolo dettaglio tradizionale. La carne non compare frequentemente sulle tavole ed è comunque sempre protagonista di momenti particolari come il matrimonio o la nascita di figli, presente in ricorrenze come il Natale o la Pasqua, la mietitura o il giorno del Santo Patrono. Ma la vera festa è sempre stata, per tradizione, condizionata dall’uccisione del maiale: la famiglia intera si riunisce, per dare una mano nella confezione delle carni. La necessità di consumare nel breve periodo le frattaglie facilmente deperibili ha stimolato la fantasia rurale. Questo è il caso delle frizze o grive, frattaglie spezziate racchiuse nell’omento dove al prezioso pepe si sostituiscono le bacche di ginepro, succedaneo contadino di un prodotto all’epoca troppo caro, che lo ricorda almeno nella forma. Un’altra ricetta tipica della val Bormida e relativa al momento particolare dell’uccisione del maiale è il fegato in agliata.

caratteristiche: Frattaglie a base di fegato di maiale e salsiccia con aggiunta di bacche di ginepro.

preparazione: Si trita fegato di maiale, salsiccia e si aggiungono le bacche di ginepro.

fonte: La vetrina di Agriligurianet.it – Regione Liguria 2005