Frutta e verdura di stagione ad Aprile, ecco quali acquistare

Francesco Garbo  | 03 Apr 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti

Aprile è sinonimo di primavera, le giornate si allungano e le temperature diventano più gradevoli. Anche nel campo cambiano i frutti che la terra ci regala, ecco dunque le verdure di stagione in questo periodo.

Piselli 

Pisum sativum, questo il nome scientifico dei piselli, pianta erbacea annuale che fa parte della famiglia delle Fabacae , la stessa delle fave, dei fagioli e delle lenticchie. I piselli si coltivano da millenni, già apprezzati in epoca neolitica, alimento base nel medioevo, spesso conservati secchi e consumati insieme al lardo, in Europa e nel mediterraneo. Fanno parte delle prime specie leguminose coltivate dall’uomo nella regione della Mezzaluna Fertile. I piselli si consumano freschi, congelati più spesso ma anche secchi. Il sapore dolce e delicato conquista molti palati, spesso utilizzati come contorno o per arricchire il ragù che si trova all’interno degli arancini siciliani. I piselli si consumano solitamente dopo averli estratti dal baccello ma ne esiste una varietà, le taccole, che si consuma con tutto il baccello. Preziosi per le loro ricchezza di acqua contenuta che si aggira intorno al 72\80 %, con una modesta quantità di fibre, ricchi di acido folico, di vitamina C e sali minerali.

Puntarelle

Cicoria asparago, Cichorium intybus, così chiamata perché effettivamente ricorda un po’ il turione dell’asparago ma più conosciuta con il termine puntarelle o catalogna. Il gusto è amarognolo e croccante al morso. Famosissima a Roma la ricetta che vede le puntarelle condite con aglio, acciughe e aceto. Ricca di fosforo, calcio e vitamina A con buone proprietà che stimolano la funzione digestiva. Già Galeno ne riconosceva le qualità medicamentose.

Pompelmo

Antico ibrido ottenuto tramite un innesto tra arancio dolce e pomelo, i frutti sono gialli e composti da spicchi proprio come l’arancio. Tra i pochi agrumi, se non l’unico, a non essere originario dell’Asia ma dell’America Centrale. Pare, infatti, che il pompelmo sia stato scoperto prima dell’800 nelle Bahamas. Originariamente questa pianta è stata usata per lungo tempo a scopi ornamentali. Povero di zuccheri e di calorie, ricco di acqua e di vitamina C. Spesso il pompelmo si consuma sotto forma di spremuta.

Pere

Le pere sono un falso frutto, come la mela, le varietà più conosciute sono le William, le Max Red Bartlet, pere Decana, pere Abate Fétel, pere Kaiser, pere Conference, pere Spinella, pere Nashi e pere coscia. Di solito si consumano dopo averle sbucciate ma se siete sicuri della provenienza biologica delle pere consumatele con la buccia che contiene elevate quantità di fibra alimentare, componente fondamentale che conferisce un elevato potenziale saziante. Buone quantità di vitamine e sali minerali tra i quali prevale il potassio. Un antico detto contadino recita cosi: “Al contadino non far sapere quant’è buono il formaggio con le pere”. Provate l’abbinata arricchita da un cucchiaio di miele. L’abbinamento tra formaggi e pere nasce dall’abitudine Medioevale di consumare a fine pasto sia i formaggi, ritenuti utili per completare il pasto e favorire la digestione e le pere, preziose per digerire il cibo, in generale la regola valeva per tutta la frutta.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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